Pescosansonesco, Beato Nunzio Sulprizio presto santo

4 Luglio 2018

Il Vaticano annuncia per il 19 luglio il concistoro per la canonizzazione, decisivo il riconoscimento del miracolo sulla guarigione di un giovane. Monsignor Valentinetti: "Motivo di grande festa per la nostra Chiesa"

PESCARA. Beato Nunzio Sulprizio sarà presto Santo. L’Ufficio delle celebrazioni liturgiche pontificie ha annunciato che giovedì 19 luglio, alle ore 10, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, il vescovo di Roma presiede la celebrazione dell’Ora Terza e il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione, appunto, del laico morto a Napoli nel 1836. «Un motivo di festa grande per la nostra chiesa locale – esulta monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne - in attesa del Concistoro dal 9 giusto scorso, data in cui la Congregazione delle Cause dei Santi aveva riconosciuto un miracolo attribuito al Beato Nunzio».

Si tratta della guarigione di un giovane pugliese, di Taranto coinvolto in un grave incidente stradale una decina di anni fa. «Le lesioni celebrali causate dal tragico impatto – aveva affermato monsignor Valentinetti - e i danni permanenti provocati dalla disgrazia, avrebbero dovuto ridurre il ragazzo a importanti riduzioni motorie e invece l’intercessione del Beato Nunzio, riconosciuto dal giovane nel sogno, lo ha guarito “inspiegabilmente” per la scienza e “miracolosamente” per la fede». Il Concistoro ordinario pubblico dovrebbe, quindi, annunciare il giorno di canonizzazione del santo che nacque a Pescosansonesco, il 13 aprile 1817. Fin da neonato rimase orfano; a 9 anni, poi, perse anche la nonna materna che lo aveva cresciuto. A quel punto venne preso in custodia da uno zio, presso la sua officina di fabbro. Il lavoro, però, era pesante sia per l’età e sia per il suo fisico minuto. Nel 1831 venne colpito da una malattia alla tibia che lo costrinse prima al ricovero in un ospedale dell’Aquila e poi agli Incurabili di Napoli. Morì a soli 19 anni, il 5 maggio 1836. Le sue spoglie sono custodite in un’urna nella chiesa di san Domenico Soriano, in piazza Dante a Napoli, centro del culto al beato. Per la data della canonizzazione c’è ancora riserbo. Forse avverrà ad ottobre, quando saranno canonizzati Vincenzo Romano, Paolo VI e il martire Oscar Romero, in pieno sinodo per i giovani. «Resta il fatto – conclude Valentinetti che parteciperà all’appuntamento nella sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano - che è volontà del Santo Padre e di tutta la Chiesa di riconoscere la fede tenace e paziente del giovane abruzzese come esempio per il fedeli. Il Beato Nunzio può “parlare” a tutti e soprattutto ai giovani, nell’anno sinodale a loro dedicato, per la mitezza e il coraggio che hanno caratterizzato il tempo di lavoro in Pescosansonesco, per la capacità a individuare la presenza di Dio nelle avversità della vita e nel dolore e per quella testimonianza gioiosa, gratuita e altruista, che ha caratterizzato il tempo della sua degenza all’ospedale di Napoli».