La Sinfonica conquista la Scala
Grande successo dell’orchestra abruzzese nel tempio della musica.
Una spedizione vincente, soprattutto in prospettiva futura, quella dell’Orchestra sinfonica abruzzese alla Scala di Milano, venerdì 16 ottobre.
Il complesso regionale ha avuto la grande chance di esibirsi nel tempio della musica per una serata speciale organizzata dalla rivista specializzata Amadeus e dal Touring club italiano.
A fare gli onori di casa il direttore di Amadeus, Gaetano Santangelo. In rappresentanza del Comune e del sindaco di Milano l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, per la provincia meneghina c’era l’assessore alla Protezione civile Stefano Bolognini che ha portato in teatro 30 volontari nei mesi scorsi impegnati all’Aquila, in particolare nel campo di Monticchio 2.
Stranamente assenti i rappresentanti del Comune dell’Aquila e della Regione, i cui vertici erano occupati da altri impegni istituzionali.
Ma dalla città così duramente colpita dal terremoto è invece arrivata la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, accolta con grande affetto dai milanesi e dai corregionali arrivati nel glorioso teatro dall’Abruzzo.
Un pullman, infatti, era partito in mattinata dall’Aquila mentre numerosi spettatori sono arrivati da Pescara e da altre città della regione a tributare un affetto sincero in una giornata memorabile.
Anche Bruno Vespa si è fatto vedere in teatro.
Il concerto si è aperto con la Sinfonia concertante per oboe, clarinetto, fagotto, corno e orchestra K 297b di Mozart. Ineccepibili i quattro solisti. Su tutti un perfetto Fabrizio Meloni al clarinetto, ma ugualmente eccellenti sono stati Danilo Stagni al corno, Fabien Thouand all’oboe, Valentino Zucchiatti al fagotto, che hanno eseguito con brillantezza e nitidezza di suono il magnifico colloquio musicale dei fiati nella pagina mozartiana.
Dopo l’intervallo la Sinfonia numero 5 D 485 di Schubert nella quale l’orchestra ha espresso al meglio la propria preparazione.
Il direttore, Giancarlo De Lorenzo, ha condotto con maestria la compagine abruzzese tra le eleganti volute della pagina, con determinazione e precisione. Bravi tutti, dagli archi ai fiati.
Conclusione con il concerto di Aaron Copland che è uno dei brani inseriti nel disco che sarà distribuito a novembre dalla rivista Amadeus.
Bellissimo, tra i tanti passi, il dialogo tra solista e contrabbassi e violoncelli o tra questo e pianoforte e arpa. Brillante, vertiginosa, la interpretazione di Fabrizio Meloni al clarinetto.
Ottimo, ancora, l’operato del direttore nel prendere per mano l’orchestra e portarla tra le montagne russe delle vette dell’autore americano.
Una pagina di non certo facile lettura, interpretazione e ascolto che però è stata perfettamente porta al pubblico scaligero da un’orchestra che ha superato a pieni voti la prova del fuoco del tempio della musica, aiutata in ciò dai validissimi solisti (tutte prime parti della Scala).
Al termine applausi pieni e tumultuosi dei circa 1.500 presenti.
La richiesta di bis è stata prontamente esaudita con «Oblivion» di Astor Piazzolla nella generosa lettura fatta da Fabrizio Meloni al clarinetto magnificamente sostenuto dall’Orchestra sinfonica abruzzese.
Questa sera l’ensemble, che da 25 anni ha la direzione artistica di Vittorio Antonellini, sarà impegnato a Mantova, al teatro Bibiena.
Dopo il terremoto l’Osa è stata una delle prime istituzioni musicali a ripartire anche se per forza di cose è stata costretta a spostare la propria base operativa, attualmente ospitata dal teatro Marrucino di Chieti.
L’incasso del concerto alla Scala, sottolinea Giorgio Paravano, segretario generale dell’Osa, «sarà utilizzato per la ristrutturazione del complesso monumentale Teatro e Ridotto del Comunale, nonché all’archivio musicale dell’Istituzione».
Questi i nomi dei musicisti che sono in tour con l’Osa:
Violini primi: Ettore Pellegrino (spalla), Lucio Santarelli, Antonio Scolletta, Lorenza Mazzonetto, Mauro Pinelli, Roberto Ferrara, Matteo Pippa, Maddalena Pippa, Federico Cardilli.
Violini secondi: Daniela Marinucci, Joanna Griffith-Jones, Anton Mircea Popescu, Sergio Colantoni, Alberto Fabiani, Marco Lanci, Sara Tortoreto.
Viole: Francesco Negroni, Luigi Gagliano, Marco Di Tonno, Marcello Manfrin, Olga Morin.
Violoncelli: Marek Gruszczynski, Elisabetta Cagni, Livio Fabiani, Andrea Crisante, Maria Laura Zingarelli.
Contrabbassi: Marco Boffa, Antonio De Laurentiis, Paolo Di Camillo.
Arpa: Marzia Castronovo.
Pianoforte: Stefania Santangelo.
Flauti: Romolo Balzani.
Oboi: Riccardo Bricchi, Silvia Nesi.
Fagotti: Massimo Martusciello, Giuseppe Reggimenti.
Corni: AlessandroMonticelli,Vittorio Sette.