La Corte dei Conti chiede i documenti sull’Arca

Spoltore, l’ex giunta Renzetti dovrà fornire una memoria documentale sulla delibera alla base della convenzione firmata con la società

SPOLTORE. Occhi puntati sulla passata giunta Renzetti. La Corte dei Conti dell'Aquila ha chiesto le memorie a chiarimento della delibera di giunta 49 del 2001, propedeutica alla convenzione con la società Arca che a Villa Raspa ha realizzato un centro commerciale e diverse strutture direzionali.

L’allora sindaco Donato Renzetti è stato invitato a presentare, entro 30 giorni, deduzioni e documenti che possano chiarire la questione. Si tratta di un atto istruttorio e di esercizio del diritto di difesa, che ha raggiunto anche altri membri della giunta, composta da Renzetti, Nando Capuzzi, Antonio De Leonardis, Vincenzo Crusco, Samuele Tolli, Luigi Scurti, Umberto Di Pasquale e Lucio Matricciani, che però non era presente alla seduta che votò l’atto di convenzione. La richiesta di chiarimenti, attraverso una lettera raccomandata notificata qualche giorno fa, è stata indirizzata anche al tecnico comunale Vincenzo Cerritelli.

Pare che siano emerse anomalie tra la delibera di consiglio numero 73 del 1999, che conteneva le norme tecniche di attuazione, e quella numero 49 del 2001. Le differenze tra le due delibere convinsero l’amministrazione Ranghelli a chiedere un parere legale nominando un collegio di avvocati che nell’estate dell’anno scorso ha rimesso una relazione a riguardo. Tra loro, i legali Salvatore Acerbo e Federico Squartecchia.

I punti che devono essere chiariti sono diversi. Si va dalle difformità sulla realizzazione del campetto di calcio rispetto alle direttive iniziali (campo mai realizzato), all’ipotesi di cessione di un terreno di 9mila metri quadri per la realizzazione di una scuola, passando attraverso la questione della monetizzazione del 5 per cento delle superfici che l’Arca in un primo momento era chiamata a cedere, fino alla realizzazione di un parco.

La Corte dei Conti potrebbe ipotizzare un danno erariale imputabile ai firmatari della delibera, vista la mancata realizzazione del campo sportivo.

Per di più si evidenziano varie alterazioni della delibera principale del consiglio comunale con relative norme tecniche di attuazione che invece di puro adattamento pare subirono modifiche sostanziali nella successiva delibera di giunta.

«Senza ulteriori lungaggini e indugi», afferma Francesco Tartaglione, responsabile del gruppo Spoltore Libera, «si chiede di portare all'attenzione della cittadinanza tali fatti, visto l'interesse pubblico e quello generale da salvaguardare. È importante rendere visibile tutto quanto inerisce la vicenda Arca srl: la documentazione interna ed esterna andrebbe pubblicata ai fini della trasparenza amministrativa, rendendo noti i nomi delle persone coinvolte e tutti gli attori componenti dell'amministrazione dell'epoca, così come i funzionari responsabili di tutti i settori dell'ente comunale di allora.La richiesta riveste carattere di massima urgenza per evitare possibili sacche di sabbia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA