“Danno d’immagine al consiglio regionale e violenze contro le forze dell’ordine”: la maggioranza ci va giù dura

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio

3 Aprile 2025

Le critiche del governatore Marsilio: “Teppa rossa”. E il capogruppo di Forza Italia, Emiliano Di Matteo, attacca “gli ultras e reduci di Bella Ciao che hanno invaso la sala Spagnoli intitolata ad una vittima del terremoto”

L’AQUILA. Danno d’immagine al consiglio regionale e violenze contro le forze dell’ordine: è l’accusa che il centrodestra in Abruzzo rivolge all’opposizione che ha occupato l’aula del consiglio. A parlare di violenze è il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, mentre il capogruppo del partito Emiliano Di Matteo sottolinea: “Gli ultras e reduci di Bella Ciao che hanno invaso la sala Spagnoli intitolata ad una vittima del terremoto hanno causato un danno di immagine al consiglio che dobbiamo cecare di recuperare. Le opposizioni hanno preferito la bufera al posto del confronto. Questo è un provvedimento necessario per riportare i conti in ordine, quei conti per i quali le tasse erano al massimo”.

Durante il suo intervento, il presidente della Regione, Marco Marsilio, commentando l’accaduto ha parlato di “teppa rossa” per poi aggiungere: “A parti inverse saremmo già in galera noi. Qualcuno dovrà pagare, nulla dovrà rimanere impunito. Solidarietà ai dipendenti della Regione vittime di violenza. Qualcuno dovrà pagare dinanzi ai tribunali. Da oggi cambieranno gli approcci, nessuno di noi si è mai sottratto al confronto. Ringrazio la maggioranza per questo esercizio di stile, ciò distingue le persone serie e realmente democratiche”.

Marsilio ha rivendicato l’operazione di ascolto messa in atto dalla Regione sulla materia oggetto del contendere, ossia la rimodulazione dell’addizionale Irpef in Abruzzo: “Una manovra che produce come risultato il portare, a quasi i tre quarti degli abruzzesi, un risparmio sul prelievo fiscale. Il problema delle finanze pubbliche riguarda tutto il Paese, anche le regioni modello. C’è un incremento della domanda di salute che riguarda tutta l’Italia. Non è facile stare dietro a questa crescita, ma noi abbiamo l’orgoglio di dire che i risultati oggi sono migliori di prima. Stiamo ponendo le basi per la risoluzione del problema”.

Il governatore non risparmia “alcuni giornalisti” che strumentalizzano i numeri e i luoghi comuni per fare da megafono a qualche partito. A proposito delle percentuale degli abruzzesi che non si curano, citata dalla minoranza, Marsilio parla di “leggende”: “Non c’è nessuna emergenza abruzzese, è un dato che sta in tutta Italia, è un problema che dobbiamo affrontare, ma dobbiamo anche respingere chi dice che ieri, quando governava il centrosinistra, tutti si curavano e non esistevano le liste d’attesa”.

Duri tutti i commenti della maggioranza. Queste le parole del presidente Sospiri: “Da due ore assistiamo a ciò che ha travalicato la legittimità. La nostra aula è stata occupata forzando con violenza ingresso. Agenti spintonati e travolti. La forza pubblica e la polizia possono accedere solo su mia richiesta e con mio permesso presso la sala consiliare. Mi dispiace che un simbolo di democrazia sia stato conquistato con arroganza e violenza, ho pensato che fosse corretto non dare l’opportunità a qualcuno animato da altri valori di ricercare l’incidente a tutti i costi e dunque, ai sensi del regolamento art. 161, ho inviato a tutti i consiglieri una mail per convocare il consiglio nella sala Ipogea. I consiglieri di opposizione rimarranno lì a non esercitare il loro ruolo, ne prendiamo atto e andiamo avanti con il lavoro del consiglio regionale”.

Per il senatore abruzzese di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi, “Il consiglio regionale è l’organo della rappresentanza democratica della Regione, recita l’articolo 13 dello Statuto regionale. Quanto accaduto oggi nel Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila rappresenta, purtroppo, una grave violazione di questi principi. La manifestazione organizzata dalle opposizioni, sfociata nell’occupazione della sala del consiglio regionale, ha evidenziato un atteggiamento profondamente antidemocratico da parte della sinistra che, priva di proposte concrete per l’Abruzzo, ha scelto di sottrarsi al confronto e al dibattito istituzionale. Un assalto in stile squadrismo rosso: l’ingresso dell’aula è stato forzato e il personale addetto alla sicurezza spintonato. Azioni di questo tipo offendono le istituzioni e tradiscono lo spirito del confronto democratico. Chi crede nel valore delle regole e nella dialettica politica non può che condannare con fermezza simili comportamenti”.

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