Il teramano Melozzi arriva alla Scala di Milano: dirigerà i 100Cellos

24 Febbraio 2025

Ad annunciarlo è stato proprio il noto direttore d’orchestra sulle sue pagine social: “Un sofno che si realizza”

PESCARA. «Un annuncio assurdo, un sogno che si realizza». Scrive così il Maestro Enrico MeloIzzi sulle sue pagine social. La notizia è in effetti di livello e non ha lasciato indifferenti i suoi fan: dopo 9 partecipazioni al Festival di Sanremo come direttore d’orchestra (e come autore della sigla del FantaSanremo), due edizioni della “Notte dei Serpenti”, e l’Orchestra Clandestina arriva nella vita professionale del maestro teramano anche il Teatro alla Scala di Milano. Così è arrivata la notizia preannunciata da qualche giorno: Melozzi dirigerà i 100Cellos, l’ensemble che ha fondato nel 2012 assieme a Giovanni Sollima: «Un’idea nata per gioco», scrive Melozzi, «che sembrava pura follia, e che oggi ci porta in giro per il mondo, a dimostrare che la musica non ha confini, non ha regole, non ha limiti».

Il Maestro, che si è raccontato di recente ai microfoni del podcast Tintoria, diretto da Daniele Tinti e Stefano Rapone, per lo “Speciale Sanremo”, promette uno spettacolo unico, che fonda teatro, parola e suono: «Le parole di Alessandro Baricco», che sarà presente sul palco insieme a Stefania Rocca e Valeria Solarino, ma anche «le musiche del più grande compositore vivente, il mio fratello d’arte Giovanni Sollima, che sarà anche violoncello solista», prosegue Melozzi nel lungo post-rivelazione sui suoi canali, «ed è il frutto di 30 anni di sacrifici, di lotte, di notti insonni, di chilometri infiniti, di prove nei garage freddi d’inverno e bollenti d’estate, di strumenti trasportati a mano su treni all’alba, di concerti in cui eravamo più noi sul palco che il pubblico in sala».

L’appuntamento è per il 4 giugno 2025, quando la Scala ospiterà Tucidide. Atene contro Melo, prodotta da Holden Studios per la Fondazione Francesca Rava: «Sarà una notte che ricorderò per sempre», scrive Melozzi, «sarà un cerchio che si chiude, ma anche una porta che si apre su nuove sfide. Sarà un sogno che si realizza, ma che suona come un nuovo inizio».

Il Maestro ha anche lasciato uno spazio, in chiusura al post condiviso con i suoi follower, per una riflessione che ha posto l’accento su un passaggio di grande rilievo nella sua carriera recente, ossia quello dal palco del Festival di Sanremo, che il Maestro negli anni ha conosciuto bene, avendo diretto, tra gli altri, i Maneskin nell’anno della loro vittoria e lo stesso Damiano David nella sua partecipazione straordinaria, quest’anno, come superospite della kermesse, a quello milanese: «Dall’Ariston alla Scala. Due mondi diversi? No. Un solo grande viaggio», sottolinea Melozzi, «perché la musica è una, senza barriere, senza etichette. Se è fatta con verità, se arriva dritta all’anima, è semplicemente musica».

Per prenotare un posto e riuscire ad assistere all’evento del 4 giugno, è possibile rivolgersi all’indirizzo mail: eventi@nphitalia.org