Di Mattia in tv difende i box del sesso

3 Settembre 2013

Il sindaco nella trasmissione di Barbara D’Urso a Canale 5: «Dobbiamo togliere la prostituzione dalla strada»

MONTESILVANO. Difendere il proprio punto di vista a favore della riapertura delle case chiuse e dell'istituzione dei "box del sesso" e dei "lovely park". Questo l'obiettivo del sindaco Attilio Di Mattia, che ieri pomeriggio è approdato su Canale 5, ospite della trasmissione televisiva "Pomeriggio 5", condotta da Barbara D'Urso. Primo firmatario in Abruzzo della raccolta firme per l'abolizione parziale della legge Merlin, il primo cittadino ha spiegato in diretta le sue ragioni, affiancato dai colleghi e promotori dell'iniziativa, Giovanni Azzolini e Angela Cormellere, rispettivamente sindaci di Mogliano Veneto (Tv) e di Miane (Tv). Ad infiammare il dibattito sull'argomento, la presenza in studio di alcuni ospiti contrari all'iniziativa come il blogger di Pontifex, Bruno Volpe, il consigliere provinciale di Napoli Serena Albano, la sindacalista Cgil Ketty Carraffa e il segretario dell'associazione "Certi diritti" Yuri Guiana.

Ad aprire la discussione è stato proprio il sindaco Di Mattia, che ha chiarito ancora una volta la vicenda legata all'ipotesi di istituzione dei garage del sesso. «Quella dei box del sesso è stata una provocazione perché Montesilvano, città sull'Adriatico, di fatto ha un grande polmone verde», ha spiegato il sindaco, interrotto dalla D'Urso prima di poter specificare che quel polmone verde, ovvero la riserva naturale Santa Filomena, di notte è letteralmente invasa da prostitute. Il primo cittadino ha spiegato poi che attualmente a Montesilvano non esistono né i box del sesso, recentemente istituiti a Zurigo, né i "lovely park", parcheggi già sperimentati in altre città come Napoli, che consentono alle giovani coppie di vivere l'intimità in sicurezza. «Sto facendo insieme agli altri sindaci questa battaglia», ha aggiunto Di Mattia, «per far sì che ci sia questo referendum per l'abrogazione parziale della Legge Merlin e quindi per togliere le prostitute dalla strada anche perché Montesilvano vive di turismo». Sulla rete Mediaset è stato poi riproposto un servizio del Tg5 realizzato proprio nella città adriatica. «Sindaco, i cittadini non sono molto d'accordo vero?», ha chiesto Barbara D'Urso a Di Mattia, che ha smentito la conduttrice citando il sondaggio lanciato sul sito www.ilcentro.it nelle scorse settimane. «C'è stato un sondaggio online», ha spiegato Di Mattia, "di un importante quotidiano locale, Il Centro, dal quale è emerso che 9 persone su 10 sono a favore addirittura dei box del sesso. Ma per averli bisogna abrogare parzialmente questa legge che non permette, di fatto, la prostituzione». Si tratta di una legge necessaria per restituire decoro urbano alle città ha spiegato Di Mattia raccontando un episodio: «Quando vado nelle scuole chiedo ai bambini di disegnare Montesilvano e un giorno uno di questi studenti, ricordo ancora il suo nome, Luca, ha disegnato oltre a fiori, scooter e stabilimenti balneari, anche due ragazze sul marciapiede, spiegandomi che erano delle signore che aspettavano l'autobus. In realtà il padre mi ha confidato che non sapendo cosa dire al figlio, giustifica così la presenza di quelle donne ai bordi delle strade». Intanto la raccolta firme per la parziale abolizione della Merlin continua in tutta Italia con l'obiettivo di raggiungere 500 mila sottoscrizioni entro settembre.

Antonella Luccitti

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