Mario e Fabio, i due operatori che hanno salvato il ragazzo che dormiva tra i rifiuti: “C’era un’ombra e abbiamo fermato la pressa”

I racconti di Mario De Vincentiis e Fabio Perrotti, ancora emozionati, i due “angeli” che sta notte hanno salvato la vita a un uomo di 32 anni, senegalese, addormentato in un cassonetto con il rischio di morire schiacciato dalla pressa del compattatore.
PESCARA. I racconti di Mario De Vincentiis e Fabio Perrotti, ancora emozionati, i due “angeli” che sta notte hanno salvato la vita a un uomo di 32 anni, senegalese, addormentato in un cassonetto con il rischio di morire schiacciato dalla pressa del compattatore. Sono proprio i due a raccontare ciò che è accaduto in un insolito turno di lavoro a via Teramo nella notte tra il 23 e il 24 marzo.
"Sul mezzo abbiamo le telecamere, e quando ho iniziato a svuotare i bidoni ho notato come un’ombra passarci davanti. Allora ho fermato la pressa altrimenti finiva male. Quando ho bloccato tutto, lì ho iniziato a vedere delle buste muoversi” inizia a raccontare De Vincentiis, “sono sceso e ho immediatamente chiamato il capoturno (Perrotti) che ha verificato dalle telecamere. Effettivamente si vedeva una mano muoversi tra le buste”. Continua Perrotti “All’inizio il ragazzo era ricoperto di spazzatura, ed infatti non si sentivano urla o richieste di aiuto, poi man mano che abbiamo iniziato a spostare le buste è uscita la mano e poi il corpo, da là abbiamo iniziato a sentire anche le richieste di aiuto”. Non si sa se l’uomo sia finito dentro il cassonetto per sua volontà o per chi sa quale motivo, ma lo shock è stato tanto anche per lui, ed infatti prosegue Perrotti: “ Appena uscito dalla spazzatura si è lanciato giù dal camion, quasi 4 metri, finendo sulle buste che intanto avevamo lanciato per terra. Allora abbiamo deciso di avvertire l’ambulanza e le forze dell’ordine”.
I due operatori, ancora scossi ma contenti, hanno poi affermato: “In 25 anni di lavoro è la prima volta che ci capita una cosa del genere, ma questo episodio dimostra tutto l’impegno che mettiamo nel rispettare le norme di sicurezza sia sul lavoro sia per l’ambiente”. Immediati i ringraziamenti da parte del sindaco Masci che li ha incontrati in comune poche ore dopo i fatti, ringraziamenti che, invece, non sono ancora arrivati da parte del ragazzo finito poi in ospedale.