Nuovo centro vaccini nella scuola Foscolo, arriva la bocciatura del consiglio d'istituto

30 Dicembre 2021

"No" di genitori, docenti e personale Ata all'hub all'interno della palestra. Il Pd: "Pasticcio della giunta Masci"

PESCARA. L'annuncio del Comune di Pescara e della Asl di aprire un nuovo hub vaccinale nella palestra della scuola media Foscolo (istituto comprensivo 1), attuale sede degli screening sui tamponi, incontra il "no" del consiglio di istituto. Genitori, docenti e personale Ata bocciano la proposta avanzata dal vicesindaco Gianni Santilli dopo i sopralluoghi nella struttura.

L'obiettivo era inaugurare il secondo centro di vaccinazioni in città intorno al 10 gennaio, anche alla luce dell'aumento vertiginoso dei contagi rilevati a Pescara negli ultimi giorni, trasformando la scuola di via Einaudi in un centro di vaccinazioni per la somministrazione delle terze dosi, così come già accade nell’hub dell’ex stazione di Porta Nuova. In questo modo si sarebbe potuto andare avanti con le prime e seconde dosi all’Outlet di Città Sant’Angelo. Già snocciolati i dettagli: ingressi separati per la palestra della Foscolo (non utilizzata durante l’emergenza Covid) rispetto al corpo centrale della scuola e orari di accesso al mattino e al pomeriggio diversificati per non interferire con le attività didattiche, 3-4 linee vaccinali con 16 operatori tra medici, infermieri e amministrativi. 

Ma Comune e Asl non hanno fatto i conti con il consiglio d'istituto del comprensivo guidato dalla dirigente Teresa Ascione che, invece, boccia la proposta e sposa le perplessità già avanzate dai consiglieri del Partito democratico. “Il consiglio d’istituto del comprensivo Pescara 1, il cui parere è determinante per l’utilizzo di locali e attrezzature scolastiche - si legge in una nota firmata dal consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli e dai consiglieri comunali del Pd Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti e Giovanni Di Iacovo - ha bocciato la proposta di dislocare nella palestra della scuola media Foscolo il secondo centro vaccinale della città. Genitori, docenti e personale Ata hanno evidentemente condiviso le nostre preoccupazioni, perché tutti devono fare sacrifici per accelerare la campagna vaccinale, ma pensare di far convivere una scuola media con l’hub vaccinale è una idea francamente bizzarra”. “La seconda fase della campagna vaccinale a Pescara è gravemente lacunosa – spiegano gli esponenti del Pd – perché dopo l’esperienza positiva del Palafiere di via Tirino il Comune ha assistito silente alla dislocazione dell’unico centro vaccinale all’Outlet Village di Città Sant’Angelo, poi ha allestito solo dopo il nostro pressing il centro vaccinale alla stazione di Portanuova dove tuttavia con appena tre postazioni si somministra solo Moderna e con evidente affanno. Ora l’idea di usare la palestra della scuola media Foscolo, regolarmente usata da alunni e associazioni, che lascia stupefatti. Quella comunità scolastica ha già dimostrato tanto senso civico, mettendo i locali a disposizione dei tamponi nel fine settimana. Siamo disponibili a dare il nostro aiuto ad un’Amministrazione comunale in evidente difficoltà politiche, organizzative e strategiche che preferisce litigare per le poltrone anziché concentrarsi per tempo sul centro vaccinale, e riteniamo si debba partire da locali come la palestra comunale di via Caduti per Servizio, che è a due passi dal Palafiere di via Tirino e dunque ormai facilmente identificabile per tutti i pescaresi: certamente non una palestra scolastica. Ma se il Comune andrà avanti sulla promiscuità fra centro vaccinale e popolazione scolastica nonostante il parere contrario del Consiglio d’istituto, siamo pronti ad affrontare il caso anche in una interrogazione parlamentare perché non è pensabile in questa fase gestire con tanta leggerezza e approssimazione il tema dei vaccini”.

Un'altra struttura individuata dal Comune di Pescara è il museo Vittoria Colonna, in via Antonio Gramsci, dove è previsto un centro per effettuare i tamponi anti Covid, sempre da metà gennaio, nelle sale al pianterreno, occupando le aree che hanno ospitato il Coc (Centro operativo comunale ) nei primi periodi dell’emergenza sanitaria. In questi locali, che accoglieranno l’utenza mattina e pomeriggi, saranno installate due o tre postazioni sanitarie.