A Teramo più di duemila persone per l'addio a Pino Sabbatini

16 Dicembre 2014

Durante il funerale al duomo le due figlie della guida alpina hanno letto un commovente messaggio per il padre

TERAMO. C'erano più di duemila persone a dire addio a Pino Sabbatini, 51 anni, morto domenica scorsa in un incidente in montagna, sul Corno Piccolo, insieme al pescarese David Remigio. La cattedrale di Teramo non è riuscita a contenere quanti hanno voluto stringersi attorno alla moglie Mariella, alle figlie Eva e Gaia, alla madre Pina e alle due sorelle.

C'erano tutti i colleghi del Soccorso alpino e speleologico, gli amici del Cai, Gli Aquilotti del Gran Sasso, tantissimi rappresententi del Corpo Forestale, in cui lavora la moglie Mariella, gli studenti del liceo classico, dove studia la figlia Gaia.

E poi i tanti, tantissimi che lo conoscevano. Al termine della funzione _ in cui le due figlie hanno letto un breve messaggio d'amore indirizzato al padre _ il feretro è stato trasportato fuori per l'ultima benedizione.

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Qui la madre di Pino Sabbatini ha avuto un malore, sorretta dalle figlie. Nella piazza strapiena è sceso un silenzio surreale, in cui si sentivano solo le invocazioni disperate della madre. Centinaia e centinaia di persone attonite, addolorate, che non sono andate via nemmeno quando il carro funebre è partito alla volta dell'ospedale. Pino Sabbatini, infatti, aveva espresso in vita la volontà di essere cremato, per cui adesso devono essere fatti dei prelievi prima che il feretro venga definitivamente trasportato a Perugia, dove sarà cremato.