Abruzzo, manovra per il deficit sanitario, Forza Italia scopre le carte «Una modifica salva-ceto medio»

27 Marzo 2025

Tasse, Sospiri rivela: «Subito un emendamento per abbassare l’aliquota, poi una riforma radicale»

L’AQUILA. Giù le mani dal ceto medio. Forza Italia scopre le carte e annuncia l’emendamento che alleggerisce l’aumento delle tasse regionali per impiegati pubblici e privati, insegnati, infermieri, commercianti, poliziotti, insomma per quell’esercito di abruzzesi né ricchi né poveri che rappresentano la spina dorsale della regione.

A uscire allo scoperto è Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio regionale. Ma la posizione da difendere con le mani e con i denti è quello dell’intero partito, che rappresenta la seconda forza della maggioranza guidata da Marco Marsilio. «Proporremo degli emendamenti in aula, in Consiglio regionale, per abbassare progressivamente quanto più possibile le aliquote Irpef per la fascia intermedia della popolazione, ossia quella che ha un reddito Isee compreso tra 28mila e 50mila euro, portando l’aliquota da 3,23 a 2,63 per cento», esordisce Sospiri.

«È chiaro che non ci fa assolutamente piacere che venga proposto agli abruzzesi un aumento delle tasse, non fa parte della politica del centrodestra, soprattutto non appartiene a Forza Italia. Siamo certi che quando ci sederemo al Tavolo di lavoro troveremo la giusta quadra».

PARTITA APERTA

Non siamo al livello di una contro-manovra, ma le richieste di Forza Italia hanno un peso specifico consistente. Nel centrodestra la partita non si è chiusa. E le anticipazioni di Sospiri preannunciano due diverse fasi di intervento politico.

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