L’Aquila

Tasse, il centrodestra diviso trova l’accordo sul filo di lana. La mossa di Marsilio per evitare lo scontro

3 Aprile 2025

Oggi alle 10 l’incontro tra FdI, Lega e FI che ricuce lo strappo prima del voto in Consiglio: il partito del presidente concede la diminuzione dell’aliquota riservata al ceto medio

L’AQUILA. Nessuno perde, nel centrodestra guidato da Marco Marsilio. Vincono tutti, sia Fratelli d’Italia che la Lega e Forza Italia. L’accordo sulla manovra che aumenta le tasse per 187mila abruzzesi e ripiana il maxi debito delle Asl, è stato trovato ieri sera, dietro le quinte della Commissione Bilancio, apparentemente finita con una fumata nera.

L’intesa di massima c’è stata e prevede da parte dell’azionista di maggioranza nella coalizione di centrodestra una concessione sostanziale verso gli alleati.

Il Carroccio e gli azzurri infatti si vedranno offrire ufficialmente alle 10 di oggi, su un piatto d’argento, la proposta dell’abbassamento dell’aliquota prevista per il ceto medio (3,23%) sotto l’asticella dei tre punti. Ed è quello che Lega e Forza Italia chiedono negli emendamenti alla legge salva-sanità da votare nel pomeriggio in aula, mentre fuori dall’Emiciclo andrà in scena la protesta delle forze di opposizione. Che restano armate sulle barricate, come hanno fatto anche ieri in Commissione, sperando che il centrodestra si frantumi. Ma il governatore ha scelto di non correre rischi alla vigilia della doppia visita di domani in Abruzzo, a Ortona e all’Aquila, di Giorgia Meloni.

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