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Da Eliza a Sara, quelle povere donne uccise da ex mariti e fidanzati: nel 2025 già 11 vittime

3 Aprile 2025

Il fenomeno dei femminicidi continua a manifestarsi con dati allarmanti in Italia. Nel 2025 sono già 11 le vittime, donne di ogni età e contesto sociale. Da Eliza Feru a Sara Campanello. Da nord a Sud. Bisogna fare qualcosa

Sara Campanello e Ilaria Sula sono le ultime due vittime di femminicidi registrate. Ma la lista, da inizio anno è molto lunga. Si contano già 11 vittime nel 2025. Assassinate dal marito, dal fidanzato o dall'ex compagno per gelosia, prevaricazione o per un'ideologia patriarcale. Una situazione drammatica, che sottolinea un problema che è molto più grande di quello che sembra. La prima a gennaio 2025: Eliza Feru, 29 anni, uccisa dal marito sette mesi dopo il matrimonio a Perugia, lui guardia giurata che prima gli spara e poi si uccide. O Maria Porunbescu, 57 anni, uccisa a fucilate dall’ex compagno, poi ancora Jhoanna Nataly, Eleonara Guidi, Cinzia D’Aries, Tilde Buffoni, Sabrina Pileni. Fino alle vittime più recenti: Laura Papadia, 36anni, morta strangolata dall’ex marito, e le due, ancora troppo giovani, Sara Campanello e Ilaria Sula, entrambe 22 anni.

Lunedì è toccato a Sara, studentessa trasferitasi a Messina per frequentare il corso di laurea in Tecniche di laboratorio biomedico. È stata avvicinata da Stefano Argentino, suo compagno di corso di 27 anni. I due hanno avuto una discussione davanti a una fermata dell'autobus, poi lui l'ha accoltellata più volte, una delle quali alla giugulare, ed è fuggito a piedi lasciandola a dissanguarsi. Argentino rintracciato poche ore dopo nella casa vacanza dei genitori a Noto,  è stato arrestato dai carabinieri. Accusato di omicidio pluriaggravato, questo mercoledì ha confessato. Ilaria Sula aveva origini albanesi, era di Terni e, come Sara Campanella, aveva lasciato la città natale per proseguire gli studi. Da tre anni frequentava il corso di Statistica all'università La Sapienza di Roma e condivideva un appartamento con altri studenti in zona Furio Camillo. Proprio alle sue coinquiline aveva mandato l'ultimo messaggio, la sera del 25 marzo, prima di risultare irraggiungibile. Una circostanza che aveva allarmato i genitori, che il giorno dopo avevano presentato una denuncia di scomparsa, dando il via non solo alle ricerche delle forze dell'ordine, ma a un rapido passaparola sui social e nei quartieri della capitale. Mercoledì mattina il suo corpo è stato rinvenuto all'interno di una grossa valigia abbandonata in un'area boschiva in fondo a un dirupo nei pressi del Comune di Poli, nella periferia sud-est di Roma. A indicare il luogo di ritrovamento, il suo ex fidanzato, il 23enne di origini filippine Mark Antony Samson, su cui i sospetti degli inquirenti si erano subito concentrati. Interrogato nella notte, Samson ha ammesso di aver ucciso Sula e ha indicato agli inquirenti dove ritrovare il corpo. La giovane sarebbe stata uccisa la sera stessa in cui è scomparsa, all'interno dell'appartamento del 23enne.

I dati offrono un quadro sconvolgente. In Italia i casi sono circa 150 all'anno, una media di un femminicidio ogni due giorni. Nel 2020 le denunce di violenza domestica sono state 12.044, con un aumento del 10% rispetto all'anno precedente. Sempre nello stesso anno, sono stati denunciati 13.444 casi di stalking e 5.444 violenze sessuali. Numeri che descrivono una situazione allarmante, che richiede un impegno forte e costante da parte delle istituzioni, della società civile e di ciascuno di noi per prevenire e contrastare la violenza di genere.