Trump, dazi del 10% sui prodotti importati e del 20% sui prodotti Ue. Ripercussioni sull’Abruzzo

Ovvie e inevitabili le ripercussioni anche sull’Abruzzo: "Chi può non essere preoccupato di una guerra commerciale?", ha detto il governatore Marco Marsilio
WASHINGTON. Alla fine l’annuncio è arrivato. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha comunicato che, a partire dal 3 aprile, saranno in vigore dazi minimi del 10% su tutti i prodotti importati e del 20% su tutti i prodotti Ue, nonché dazi del 25% sulle automobili: "Oggi rendiamo l’America di nuovo ricca, oggi è il giorno della liberazione", ha dichiarato il tycoon. I nuovi dazi (reciproci) serviranno "a ridurre le tasse e ripagare il nostro debito pubblico". Inoltre "significheranno competizione più forte e prezzi più bassi per i consumatori". I dazi, nello specifico, avranno queste percentuali: Ue 20%, Cina 34%, Taiwan 32%, Giappone 24%, India 26%, Regno Unito 10%.
Ovvie e inevitabili le ripercussioni anche sull’Abruzzo: "Chi può non essere preoccupato di una guerra commerciale?", ha detto il governatore Marco Marsilio a margine della plenaria del Comitato Europeo delle Regioni. "Sappiamo che le guerre commerciali alla fine, come anche le guerre combattute, fanno vittime su entrambi i fronti. Quindi spero che la linea del dialogo e della prudenza e anche della capacità di reciproco ascolto che sta portando avanti la premier Meloni Governo italiano nel rapporto con gli Stati Uniti possa essere, diciamo, molto condiviso da tutta l'Europa e che possa diventare un ponte di dialogo per superare la conflittualità che inevitabilmente produrrebbe risultati negativi su entrambe le sponde dell'Atlantico".
E Angelo Radica, presidente dell'Associazione Nazionale Città del Vino, aggiunge: “I dazi sul vino da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump suscitano grande preoccupazione in tutta la filiera, dalle aziende agli amministratori. Vanno messi in campo tutti gli strumenti a disposizione per scongiurare l'escalation. Lo scorso anno l'Italia ha indirizzato negli Stati Uniti il 24 per cento dell'export di vino, in aumento del 10 per cento rispetto al 2023, per un valore arrivato a sfiorare i due miliardi di euro. È perciò evidente il danno economico che scaturirebbe dai dazi e da dazi del livello prospettato da Trump: sarebbe una catastrofe per tutta l'economia del Paese”.
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