Carabinieri sotto sfratto a Tollo: dovranno lasciare la caserma

Non è stato rinnovato il contratto d’affitto con il proprietario dell’immobile, così i Carabinieri dovranno lasciare la caserma entro la fine di maggio e, se non ci sarà una soluzione in extremis, si perderà il fondamentale predisio statale
TOLLO. Carabinieri sotto sfratto a Tollo. Il contratto d’affitto della caserma, un immobile di proprietà di un privato al civico 29 di via Don Morosini, non è stato rinnovato. E al momento, in base a quanto emerso, in paese non sono state ancora trovate alternative per una nuova sede. A lanciare l’allarme «sulla chiusura imminente» dell’importante presidio statale sono stati i consiglieri comunali di minoranza del gruppo “Tollo rinasce” con una nota, inviata ieri pomeriggio, a firma di Ettore Leve, Bruno Pagnanelli e Filomena Mariani. I tre componenti dell’opposizione riconducono tutto a «ragioni di ordine economico, ovvero nel mancato accordo circa la rideterminazione del canone di locazione dei locali». Accordi che, in questi casi, vengono sottoscritti dal ministero dell’Interno per il tramite delle prefetture.
Se non verrà trovata una soluzione in extremis, dunque, i carabinieri della stazione Tollo – competenti anche sul limitrofo territorio comunale di Canosa Sannita – dovranno lasciare la caserma entro la fine del mese di maggio. Il canone d’affitto corrisposto per i locali di via Don Morosini, secondo gli ultimi dati pubblicati sul sito della Direzione centrale dei servizi tecnico logistici e della gestione patrimoniale della polizia di Stato, è di 14.014,80 euro annui. Il tema sta già animando la discussione politica in paese. «L’amministrazione comunale», attaccano i consiglieri Leve, Pagnanelli e Mariani, «è rimasta inerte oltre che silente. La caserma, per Tollo, rappresenta un presidio storico importantissimo a tutela della sicurezza di tutta la collettività: la sua chiusura sarebbe una perdita di valore inestimabile. Chiediamo espressamente che il sindaco Angelo Radica renda chiarimenti pubblici sulla vicenda e voglia adoperarsi concretamente per trovare una soluzione».
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