L'omicida rompe il silenzio davanti al giudice: "La pistola? Presa per difesa personale"

21 Dicembre 2022

Giovanni Carbone risponde alle domande in videconferenza sul femminicidio di Miglianico

CHIETI. "Non volevo fuggire, i bagagli pronti erano per il carcere". È quanto avrebbe detto Giovanni Carbone questa mattina, nel carcere di Lanciano dove è rinchiuso dopo aver ucciso la compagna Eliana Maiori Caratella, 41 anni, con un colpo di pistola alla testa intorno alle 8 dello scorso 19 dicembre a Miglianico.

Come riporta anche l'agenzia Ansa, questa mattina in carcere si è recato il suo difensore di fiducia, l'avvocato Franca Zuccarini, nel corso dell'interrogatorio di convalida svolto in videoconferenza con il giudice delle indagini preliminari (Gip) del Tribunale, Luca De Ninis. Carbone avrebbe anche detto di aver acquistato la pistola per difesa personale e che non aveva intenzione di fuggire: aveva preparato un paio di bagagli perché sapeva che una volta costituito, lo avrebbero arrestato.

Femminicidio, l'assassino chiuso nel silenzio

Il giudice si è riservato l'ordinanza. Carbone è accusato di omicidio volontario, di detenzione e porto illegale della pistola in luogo pubblico e di ricettazione dell'arma stessa.