Gessopalena

Finisce con il trattore nella scarpata: muore operaio di 30 anni. Doveva tornare a casa, era sposato da un anno

24 Marzo 2025

Operaio albanese di un’azienda agricola perde il controllo del mezzo e si ribalta in una scarpata: doveva tornare a casa. L’allarme lanciato da un passante

GESSOPALENA. Incidente mortale sul lavoro ieri mattina, verso le 11: un 30enne di nazionalità albanese, Gentjan Muca, ha perso la vita in seguito al ribaltamento del trattore gommato che guidava. Il fatto è avvenuto in contrada Mandrini, dove sono intervenuti i vigili del fuoco di Casoli, l’elisoccorso del servizio di emergenza 118 da Pescara, i carabinieri della stazione di Torricella Peligna che fa parte della compagnia di Lanciano coordinata dal maggiore Fabio Vittorini. A nulla sono valsi i soccorsi e i sanitari hanno potuto solo constatare la morte del giovane che lavorava per un’azienda agricola del posto.

Da una prima ricostruzione sembrerebbe che Gentjan stesse muovendosi su una strada comunale quando, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo gommato che si è rotolato lungo la scarpata, schiacciandolo. A dare l’allarme è stato un passante che ha visto l’uomo che non dava segni di vita sotto il mezzo agricolo. Subito è stata chiara la gravità della circostanza. Di lì a poco contrada Mandrini si è popolata di forze dell'ordine e mezzi di soccorso: ma è stato tutto inutile. Poiché non sono state riscontrate responsabilità da parte di terzi nell’incidente, la Procura di Lanciano ha disposto la restituzione della salma ai familiari.

La notizia della tragedia ha sconvolto la comunità gessana in tarda mattinata della prima domenica di primavera. Gentjan aveva scelto Gessopalena per vivere e si era ben integrato. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un bravo giovane dedito al lavoro. Poco più di un anno fa si era sposato con una ragazza di 25 anni. Una di quelle condizioni sempre più comuni nei nostri piccoli paesi dove l'integrazione non è frutto di parole ma una concreta, consolidata e positiva realtà.

Ieri verso le 11 Gentjan stava tornando in azienda, dopo aver svolto alcune incombenze nei campi. Lasciato il gommato sarebbe andato a casa dalla sua giovane sposa, per il pranzo domenicale, ma a quell’appuntamento non è mai arrivato. Della tragedia sono stati avvisati prima i suoi connazionali che hanno portato la notizia alla moglie, ai genitori, ai fratelli e alle sorelle. La salma è stata trasferita nella sala polifunzionale comunale di viale Kennedy dove è stata allestita la camera ardente. La famiglia ha deciso di far celebrare i funerali in Albania in data da destinarsi. Le onoranze funebri sono curate dall’agenzia Cocco & Manzi.

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