Casa Abruzzo apre con saltarelle e chiarine

3 Maggio 2015

A Brera lo spazio che ospiterà per i 180 giorni dell'esposizione milanese le eccellenze regionali. Il saluto del sindaco Pisapia: "L'Abruzzo è una delle perle della nostra Italia"

MILANO. Mancavano soltanto il furgone con la porchetta e il fumo delle "rostelle", gli arcinoti arrosticini di carne di pecora, dopodichè l'iconografia di un Abruzzo ancora medievale e pastorale sarebbe stato rispettato a pieno. Saltarelle, chiarine, improbabili armigeri e damigelle vestite come si addice a una bella ragazza abruzzese di inizio Novecento non sono infatti mancate all'inaugurazione, in pieno centro a Milano, di “Casa Abruzzo”, lo spazio che ospiterà per i 180 giorni dell'Expo di Milano tutte le eccellenze regionali. Le idee per rilanciare un Abruzzo diverso e, soprattutto, moderno, insomma, non sono mancate neanche all'Expo 2015.

Nonostante le premesse, da oggi cinquecento imprese proveranno a raccontare in questo spazio permanente le loro esperienze in una delle vie più affascinanti e di grande flusso pedonale della città, in via Fiori Chiari a Brera. Un locale di 170 metri quadrati e sei vetrine a disposizione di imprese, istituzioni, associazioni, che sarà teatro di un autentico palinsesto di presentazioni, incontri B2B, eventi culturali e degustazioni. A presentare lo spazio, tra gli altri, il presidente della Giunta regionale Luciano D'Alfonso; il sottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo con delega all'Expo, Camillo D'Alessandro; il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini; il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, e i quattro presidenti della quattro Camere di Commercio. Ospite d'onore il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, giunto a dare il suo saluto a Casa Abruzzo.  «Hanno cercato di sfregiare una città ma non ci sono riusciti. La città ha avuto uno scatto di orgoglio», ha detto il sindaco a Casa Abruzzo rispondendo ai giornalisti sugli scontri del giorno prima. «Oggi sono stato in giro per tutto il giorno e ho visto una Milano felice e qui a Casa Abruzzo - ha proseguito Pisapia - c'è un ulteriore elemento di gioia e di orgoglio». Pisapia ha ricordato i numeri dei visitatori di oggi, almeno 220.000, e dei biglietti venduti per l'Expo, circa 15 milioni: «Tutte persone che devono conoscere la nostra Italia, e l'Abruzzo è una delle perle della nostra Italia. Sono stato in tutte le città dell'Abruzzo - ha detto il primo cittadino di Milano - e il fatto bellissimo è che da un lato si vede la montagna e vicinissimo si vede il mare». Infine la giornata di domani dell'orgoglio cittadino per i milanesi: «Domani tutti i cittadini milanesi - ha detto Pisapia - sono chiamati a lavorare insieme indipendentemente dalle proprie opinioni per dare un ultimo tocco alla città e restituirla ai cittadini». «L'Abruzzo», ha aggiunto D'Alessandro, «vanta un primato: dall'11 marzo scorso rappresenta la prima istituzione ad avere inserito nel proprio statuto il “diritto al cibo” tra i suoi principi fondamentali. L'Abruzzo fa quindi da apripista di un percorso virtuoso».

Per l'inaugurazione di “Casa Abruzzo” l'elegante quartiere della capitale meneghina è stato invaso da gruppi della tradizione e della storia regionale: il Mastrogiurato di Lanciano, gli armigeri e i balestrieri di Bucchianico (Chieti), l'associazione Montecastrum di Castel del Monte (L'Aquila) e i Momenti Arcaici con danze e canti di Pescara. A impreziosire lo spazio cittadino per l'Expo 2015 dell'Abruzzo un blocco di marmo microinciso che raffigura un soggetto della celebre Fontana delle 99 Cannelle, realizzata nel 1200 e simbolo dell'Aquila: la pietra mostra il viso del Re Gatto (scelto tra i volti raffigurati dalle 99 Cannelle) per «rappresentare il volto di un Abruzzo che guarda al futuro forte della sua straordinaria storia».

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