MANOPPELLO

Cecilia nata in casa solo con mamma e papà: "E' il miracolo della vita"

Il racconto dei genitori Giada e Fabio. E la soddisfazione del sindaco: "Sulla sua carta di identità avrà scritto ‘nata a Manoppello’: un fatto straordinario che non accadeva da decenni".

MANOPPELLO. Nata in casa, con mamma e papà, senza l’aiuto dei sanitari, allo scadere della sua quarantesima settimana di gestione. A soli cinque giorni di vita, dopo un parto veloce e rocambolesco nella propria abitazione, la piccola Cecilia, con mamma Giada, papà Fabio e le due sorelline Nicole e Chloe, si è presentata stamane in Municipio per registrarsi all’anagrafe comunale.

“È accaduto tutto in pochissimo tempo – ha raccontato mamma Giada – Fabio è stato straordinario e mi ha aiutata in tutti i modi. Sono ancora frastornata. Una volta iniziate le contrazioni, ho cominciato a preparami per andare in ospedale, mentre Fabio pensava alla colazione alle bimbe e chiamava le nostre famiglie perché venissero a prenderle. Ma le contrazioni – ha aggiunto la giovane mamma – erano sempre più forti e frequenti. Così ho capito subito che Cecilia sarebbe nata di lì a poco. Fabio ha chiesto l’intervento del 118, ma quando sono arrivati stringevamo già la piccola le braccia. Che gioia immensa!”.

“Non abbiamo avuto neanche il tempo di renderci conto. È accaduto tutto in pochi attimi – ha aggiunto papà Fabio – Per noi è stata un’esperienza indescrivibile, di felicità ed incredulità al tempo stesso, Giada è stata bravissima, coraggiosa, serena nonostante tutto stesse precipitando così in fretta. È il miracolo della vita”.

“L’arrivo di una nuova vita è sempre motivo di grande gioia per la comunità, ancora di più quando ci sono queste storie particolari e del tutto inaspettate da raccontare – ha affermato il primo cittadino Giorgio De Luca – Sulla sua carta di identità, Cecilia avrà scritto ‘nata a Manoppello’: un fatto straordinario che non accadeva da decenni. A Fabio e Giada e alla loro bella e grande famiglia, giungano gli auguri più sinceri di tutta la comunità”.

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