Di Mattia rilancia i parcheggi dell’amore

2 Settembre 2013

Montesilvano, il sindaco ospite della trasmissione della D’Urso per parlare dell’abrogazione della legge per le case chiuse

MONTESILVANO. Il sindaco di Montesilvano Attilio Di Mattia sarà ospite oggi, alle 18, del talk show di Barbara D’Urso «Pomeriggio 5» per parlare della proposta di istituire un referendum per abrogare parzialmente la Legge Merlin che ha vietato le case chiuse.

Durante la trasmissione, quasi certamente, si parlerà anche delle proposte che ha lanciato recentemente Di Mattia, suscitando un vespaio di polemiche a livello nazionale: i box del sesso e i Lovely park. Il sindaco vorrebbe trasformare un'area della città in Lovely park, ovvero una sorta di parcheggio attrezzato in cui le coppie possono appartarsi in tutta sicurezza, promuovendo, magari, anche campagne sulla contraccezione. Dopo la proposta provocatoria sull'istituzione dei «box del sesso» sul modello Zurigo, il sindaco di Montesilvano ha annunciato di voler studiare una delibera che, nel rispetto della legge, consenta di istituire i cosiddetti parcheggi dell'amore. In attesa di un'eventuale modifica della normativa di riferimento, i Lovely park potrebbero contribuire ad arginare anche il fenomeno della prostituzione, molto sentito a Montesilvano, anche nelle zone più tranquille e residenziali.

«La delibera di riferimento», spiega Di Mattia, «è quella presentata a Napoli dal consigliere comunale Patrizio Gragnano (Sel) e stiamo valutando se, nel rispetto della normativa, sia possibile riproporla anche qui. Per fini di sicurezza, promuovendo anche campagne sulla contraccezione, credo che sia possibile indicare delle zone da destinare a Lovely park».

«Mi sto muovendo su due vie», rivela Di Mattia, «da un lato quella normativa, con il referendum per l'abrogazione parziale della legge Merlin; dall'altro valutando le opportunità che ci sono per risolvere, in base alle norme attuali, il problema della prostituzione in strada. Una volta predisposta la delibera vorrei sottoporla al parere dei cittadini, attraverso lo strumento del referendum popolare. È una questione che presenta aspetti delicati e proprio per questo voglio che siano i cittadini ad esprimersi. Soprattutto bisogna valutare bene quale possa essere la zona più indicata ad ospitare una struttura del genere». «Ai contenuti della delibera», conclude, «potremmo aggiungere il layout dei box del sesso di Zurigo. Stiamo anche predisponendo un bando pubblico creativo per capire come realizzare tali strutture».

©RIPRODUZIONE RISERVATA