Il sindaco: i lavori all’Annunziata ora possono partire
E’ confermato che l’area non sarà inclusa nel Borsacchio Mastromauro esulta: non perderemo i finanziamenti
GIULIANOVA. «L'estrapolazione della zona dell'Annunziata dalla riserva del Borsacchio permetterà finalmente di cominciare i lavori attesi da tempo»: il sindaco Francesco Mastromauro ribadisce il proprio giudizio favorevole nei confronti dell'ennesimo ok espresso dalla Regione in merito alla riperimetrazione dell'area naturale e sottolinea l'importanza del provvedimento per tutta la città. «Estrapolare l'Annunziata dal Borsacchio è stata la decisione più sensata che si potesse assumere, dato che il quartiere non ha nulla a che fare con la riserva»,, dichiara il primo cittadino giuliese, «ora invece si può finalmente cominciare a fare qualcosa per la stessa riserva, dotandola di gambe e valorizzandola nelle sue aree più belle».. Secondo Mastromauro, grazie alla riperimentrazione, si è evitato che il Comune dovesse restituire al Ministero dei lavori pubblici alcuni milioni di euro precedentemente concessi affinchè venissero avviati gli interventi previsti nell'area, e che sarebbero stati ostacolati dalla mancata riperimetrazione.
«L'estrapolazione della porzione giuliese dalla riserva era stata votata all'unanimità già dal consiglio comunale. Non solo da tutta la maggioranza (nonostante in seguito Sel si sia dichiarata contraria alla riperimetrazione), ma anche da gruppi di opposizione come Il Cittadino Governante», sostiene Mastromauro, che aveva ribadito la necessità per Giulianova di uscire dalla riserva anche in un paio di incontri a L'Aquila e nel corso della visita in città della commissione regionale, intervenuta a toccare con mano la problematica del Borsacchio.
Ora bisognerà attendere che la revisione dei confini venga pubblicata sul Bollettino della Regione Abruzzo, e poi si potrà dare avvio ai lavori previsti nell'area. «Si potrà completare il piano di interventi previsti nel Contratto di quartiere dell'Annunziata, con il quale sono stati già realizzati la chiusura del depuratore (spostato a Villa Pozzoni, ma non del tutto dismesso) e la costruzione del centro socio-culturale», continua il primo cittadino, «ora sarà la volta del teleriscaldamento e della struttura turistico-ricettiva, precedentemente delocalizzata così come richiesto in passato dal comitato di quartiere, presieduto da Dante Iampieri, che ci ha dato un valido contributo». La prima opera riguarda un impianto, collocato nelle adiacenze dell'ex depuratore, che permetterà il riscaldamento di più utenze con rendimenti più elevati ed emissioni ridotte. La struttura invece, una serie di villette di proprietà di alcuni costruttori privati, sarà situata in prossimità di via dei Pioppi, anzichè nel parco dell'Annunziata, come previsto inizialmente.
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