Invenzione per l'i-phone a Roseto

Tre negozianti brevettano il messaggio a tempo, interessata la Apple
ROSETO. L'idea è apparentemente banale, ma ha già attirato l'attenzione di un'azienda del calibro della Apple. Si tratta di un sistema, battezzato "Time bang", che è applicabile solo sul telefonino i-Phone e consente di inviare messaggi a effetto ritardato. Gli ideatori dell'applicazione sono tre ultraquarantenni negozianti di Roseto: Lorenzo Paoli insieme ai fratelli Elio e Carlo D'Ascenzo.
Il prodotto ha ormai fatto il giro del mondo, diventando una moda tra il popolo dei "messaggiatori", anche se solo tra quelli che posseggono un telefonino di marca Apple. Ma come funziona in concreto l' innovativa applicazione? «Il mittente può inviare un messaggio quando vuole», spiega Carlo D'Ascenzo, «il destinatario lo riceve in maniera immediata, ma non può assolutamente leggerlo o vederlo prima del tempo stabilito dal timer impostato nel momento della spedizione da parte di chi lo ha inviato». «Tutto questo», gli fa eco il fratello Elio, «crea fascino, attesa, impazienza o terrore. D' altro canto il gusto dell'attesa è il sale della vita.
L'applicazione consente di inviare semplici Sms, cioè i classici messaggini, oppure quelli con immagini allegate (gli Mms) e anche messaggi da You tube». «Il tutto a costo zero», precisa Paoli, «basta avere una qualsiasi connessione, oltre naturalmente all'i-Phone, e il gioco è fatto. In realtà la spesa non è pari a zero, in quanto installare il sistema costa 3.99 euro, anche se lo si può scaricare gratis per provarlo, ma si ha la possibilità di inviare solo tre messaggi ritardati, dopodiché l'applicazione si blocca automaticamente, anche se la ricezione ritardata resta per sempre».
Il prodotto è stato immesso sul mercato solo qualche giorno fa, anche se gli autori avevano iniziato a pensarlo all'inizio dell anno. «In un primo momento», svela D'Ascenzo mentre spiega il meccanismo, «ci eravamo messi in contatto con le più importanti ditte di telefonia, ma i nostri interlocutori non devono averci preso molto sul serio, visto che nessuno ha voluto sapere di cosa si trattasse in realtà».
Poi la svolta con l'approvazione del prodotto da parte del gruppo Mc Intosh, tanto che oggi il "Time bang" si può visionare (o comprare, se si vuole) su Apple store, il mercato virtuale dell'azienda. In un certo senso, dunque, i tre inventori rosetani sono diventati soci del colosso statunitense, visto che dei 3 euro e 99 il 30 per cento resta alla Apple, mentre il restante 70 va agli inventori di casa nostra.
Il prodotto ha ormai fatto il giro del mondo, diventando una moda tra il popolo dei "messaggiatori", anche se solo tra quelli che posseggono un telefonino di marca Apple. Ma come funziona in concreto l' innovativa applicazione? «Il mittente può inviare un messaggio quando vuole», spiega Carlo D'Ascenzo, «il destinatario lo riceve in maniera immediata, ma non può assolutamente leggerlo o vederlo prima del tempo stabilito dal timer impostato nel momento della spedizione da parte di chi lo ha inviato». «Tutto questo», gli fa eco il fratello Elio, «crea fascino, attesa, impazienza o terrore. D' altro canto il gusto dell'attesa è il sale della vita.
L'applicazione consente di inviare semplici Sms, cioè i classici messaggini, oppure quelli con immagini allegate (gli Mms) e anche messaggi da You tube». «Il tutto a costo zero», precisa Paoli, «basta avere una qualsiasi connessione, oltre naturalmente all'i-Phone, e il gioco è fatto. In realtà la spesa non è pari a zero, in quanto installare il sistema costa 3.99 euro, anche se lo si può scaricare gratis per provarlo, ma si ha la possibilità di inviare solo tre messaggi ritardati, dopodiché l'applicazione si blocca automaticamente, anche se la ricezione ritardata resta per sempre».
Il prodotto è stato immesso sul mercato solo qualche giorno fa, anche se gli autori avevano iniziato a pensarlo all'inizio dell anno. «In un primo momento», svela D'Ascenzo mentre spiega il meccanismo, «ci eravamo messi in contatto con le più importanti ditte di telefonia, ma i nostri interlocutori non devono averci preso molto sul serio, visto che nessuno ha voluto sapere di cosa si trattasse in realtà».
Poi la svolta con l'approvazione del prodotto da parte del gruppo Mc Intosh, tanto che oggi il "Time bang" si può visionare (o comprare, se si vuole) su Apple store, il mercato virtuale dell'azienda. In un certo senso, dunque, i tre inventori rosetani sono diventati soci del colosso statunitense, visto che dei 3 euro e 99 il 30 per cento resta alla Apple, mentre il restante 70 va agli inventori di casa nostra.
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