Chiuso il vertice dei grandi tra le macerie del sisma

Concepito come un'operazione di marketing planetario, il G8 dell'Aquila ha fatto conoscere ai grandi della terra il dramma del sisma. I leader mondiali hanno preso tanti impegni, ora si attende che si concretizzino e il summit porti i risultati sperati
I grandi della terra e le macerie di una città fantasma. Sul vertice del G8 Silvio Berlusconi e Guido Bertolaso scommettono per il rilancio dell'Aquila e del suo territorio, lacerati dalle ferite del sisma. Sono due le città che si guardano negli occhi. Da un lato la caserma della guardia di finanza di Coppito, organizzatissima e capace di ospitare senza intoppi il vertice tra le potenze del mondo; dall'altra L'Aquila delle macerie e delle tendopoli.
I tre giorni del G8 hanno regalato momenti simbolici di grande impatto mediatico: la visita in centro storico del presidente Usa, Barack Obama, colpito dalla devastazione, la commozione del cancelliere Angela Merkel tra i ruderi di Onna, lo sbigottimento delle first lady, con Michelle Obama in testa, la grazia e il coinvolgimento di Carla Bruni tra i pazienti dell'ospedale, il pragmatismo di Zapatero nella ricostruzione del Forte spagnolo.
Ora si spera che l'operazione di marketing planetario ideata dai promotori del vertice possa portare nella città i risultati sperati. Le attese di chi vive lontano dalla propria casa e si confronta quotidianamente con i disagi delle tendopoli sono appese alla disponibilità degli altri. Finora le parole sono andate nella direzione giusta. Ciascun Paese straniero ha adottato un monumento da restaurare con l'obiettivo di renderlo nuovamente agibile in poco tempo.
L'Aquila oggi è circondata da un numero incredibile di gru nei cantieri delle nuove case, a partire da quelli di Cese di Preturo e di Bazzano, i più avanti nei lavori. Sono parti consistenti della nuova città che sta crescendo nell'immediata periferia. Ospiteranno gli sfollati dei campi e degli alberghi. Mentre il vertice si chiude, i problemi in questo cuore d'Abruzzo restano tutti aperti. E' una corsa contro il tempo prima dell'arrivo del freddo.