Castelguidone in festa per la Sabatino

15 Giugno 2019

Il paese incollato alla tv per la gara contro la Giamaica. Il parroco, don Alberto, fa spostare la processione di due ore

CASTELGUIDONE. “Uagliò...ci sono anche io”. Il volto sorridente di Daniela Sabatino, 33 anni, attaccante della Nazionale femminile di calcio, campeggiava ieri a Castelguidone, il paese che l’ha vista crescere. Un borgo che ha seguito insieme ai genitori, ai due fratelli e al parroco l’incontro di calcio con la Giamaica, nei Mondiali in corso in Francia, nella sala polifunzionale del Comune tappezzata come le vie del paese con le bandiere tricolori. Perché vedere giocare Daniela in nazionale è stata per la piccola comunità dell’Alto Vastese una grande gioia. Al punto che il parroco, don Alberto Conti, ha rinviato la processione del co-protettore, San Vito, per assistere alla partita. E ne è valsa la pena. L’Italia ha vinto 5 -0. Peccato che Daniela non ha segnato ma ha anche colpito la traversa. Ha comunque giocato benissimo senza risparmiarsi. E a fine partita dai microfoni della tivù ha ringraziato e salutato il paese. «Vi abbraccio tutti», ha detto Daniela, «ci vediamo presto». A fine partita la festa in paese è proseguita.
Emozionati i genitori. «Non fa nulla se Daniela non ha segnato», è stato il commento a caldo di mamma Teresa. «Ha giocato comunque molto bene. Sono orgogliosa di lei e felicissima. Forza Italia». Accanto a lei ad esultare al fischio finale dell’arbitro, il marito Gabriele. «Sono un padre orgogliosissimo», ha detto l’uomo. Poi l’intero paese ha voluto abbracciarli. «È un abbraccio per Daniela», ha detto il vicesindaco Gabriele Di Paolo. «Daniela», racconta Di Paolo, «era piccolissima quando si intrufolava nelle partitelle di calcio che i maschietti giocavano in piazza. Era bravissima. Già allora ti conquistava. La famiglia ha assecondato la sua passione e lei li ha ripagati con tanto impegno. Non vediamo l’ora di riabbracciarla. Naturalmente sperando che questa Nazionale arrivi alla finale».
Daniela Sabatino ha cominciato a giocare nella squadra del Trivento, poi è passata al Campobasso e poi al Brescia e al Milan, dove è vicecapitano. Il suo impegno ora l’ha portata a disputare i Mondiali di calcio. Quando è stata convocata dal commissario tecnico Milena Bertolini, l’attaccante di Castelguidone ha pianto di gioia. Il parroco, don Alberto, il primo tifoso di Daniela, ha ritenuto doveroso posticipare ieri di due ore la processione per permettere a tutto il paese di assistere alla gara contro la Giamaica. E così è stato.
Daniela Sabatino è scesa in capo dal primo minuto con la maglia numero 9. «Sei l’orgoglio di Castelguidone», ha detto il parroco. «Cara Daniela io, come tutti i residenti di Castelguidone, ricordo i tuoi primi calci al pallone», ha proseguito il sacerdote, «la tua passione e le tante rinunce. La tua tenacia ti ha portato al successo. Siamo tutti con te. Siamo orgogliosi di te», ha ribadito il sacerdote. «Sono il primo tifoso di Daniela», ha ammesso don Alberto lanciando attraverso la rete il suo in bocca al lupo alla illustre parrocchiana.
Soprannominata “La leonessa del gol” per i suoi successi nella squadra del Brescia, dopo aver conquistato i tantissimi tifosi del Vastese ha conquistato anche i tifosi di tutta Italia. Nata ad Agnone ma vissuta sempre a Castelguidone, Daniela era ancora adolescente quando ha dimostrato di essere una talentuosa attaccante. Nel 2011 si cominciò a parlare di lei nel panorama sportivo nazionale grazie ai successi ottenuti con i colori del Brescia Calcio. E non ha mai smesso di fare gol neppure con la maglia del Milan. Grazie alle tante reti realizzate negli ultimi mesi, unite da belle prestazioni, la calciatrice abruzzese è stata inserita dal commissario tecnico nella lista definitiva delle 23 convocate ai Mondiali. Per Daniela Sabatini, la realizzazione di un sogno. “Lo sto vivendo...”, ha scritto su Facebook l’attaccante. E con lei lo tutto Castelguidone.
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