Frana la collina, crepe su sette palazzi

L’allarme dei residenti nella zona di via Fonte Vecchia: i pilastri si abbassano e i pavimenti si sollevano, servono lavori
CHIETI. Frana la collina di Chieti e si aprono crepe anche nei pilastri dei palazzi di via Fonte Vecchia, via De Laurentiis e via Don Minzoni. Dopo i solchi e gli avvallamenti sulle strade denunciati dai residenti al Comune un anno fa, ecco le crepe sui muri che si allargano, le piastrelle dei pavimenti che si sollevano e ormai le porte basculanti dei garage si aprono a metà. Sette palazzi si ritrovano a rischio.
LETTERA-DENUNCIA. Il 30 aprile scorso, un ingegnere ha fatto un sopralluogo nel condominio Panoramico di via De Laurentiis e ha scoperto «l’insorgenza di lesioni sia nelle tramezzature che nelle strutture del fabbricato». C’è scritto così nell’ultima lettera che i residenti del palazzo di 6 piani hanno mandato al sindaco Umberto Di Primio, al presidente della Provincia Mario Pupillo e anche al prefetto Antonio Corona. Un grido d’allarme per chiedere «interventi straordinari per la messa in sicurezza del versante collinare a causa di una frana attivatasi sulla parte iniziale di via Fonte Vecchia».
«PILASTRI ABBASSATI». In questa zona di Chieti, la collina si muove: in via Don Minzoni, un palazzo con 27 appartamenti è stato già sgomberato perché rischia di crollare e ora è un edificio fantasma. Adesso, i residenti dei condomini vicini hanno paura di fare la stessa fine. Nel 2010, gli abitanti del Panoramico hanno pagato di tasca propria un intervento di consolidamento con la realizzazione di un muro e di una palificazione nel terreno fino a 15 metri di profondità. Ma, adesso, i residenti hanno cominciato a notare che le lesioni già presenti nel palazzo «si sono evolute in breve tempo». Giuseppe Matricardi, il tecnico incaricato dai condomini di esaminare quelle crepe, ha scoperto che i pilastri si sono abbassati: «In considerazione dell’allarmante ripresa dei cedimenti recentemente osservati, si è disposta l’effettuazione della nuova livellazione ottica di precisione i cui risultati confermano l’avvenuto abbassamento di circa 26-40 millimetri dei pilastri». «La situazione di instabilità è apparsa evidente» anche nei controlli eseguiti dalla ditta specializzata Tecnolab di Ortona.
QUARTIERE A RISCHIO. I tecnici dicono che non sono casi isolati: è la collina che viene giù. Anche lungo via Fonte Vecchia compaiono crepe: «Una frattura diagonale centimetrica che interessa l’intera carreggiata», dice la perizia. Avvallamenti in strada e lesioni sui muri si trovano anche lungo la vicina via Gran Sasso a causa del «cedimento del sottostante terreno». E nella lettera spedita alle istituzioni, si dice: «Tale situazione fa ragionevolmente supporre l’attivazione di un fronte di frana a profondità sicuramente maggiore di quella delle fondazioni su pali del fabbricato». E la frana, sottolinea la lettera dei residenti, minaccia altri 6 palazzi: «La frana, secondo quanto è dato di sapere, ha provocato e sta provocando l’instabilità dei fabbricati condominiali posti a valle (condominio Trinchese, condominio Parva Domus, condominio Umberto, condominio Orizzonte, condominio Spes et Fides, condominio Bel View». Dopo i lavori già fatti, i residenti chiedono aiuto: «Non è concepibile un intervento privato locale in grado di risolvere la problematica evidenziata che, invece, si manifesta in vasta scala sull’intero versante collinare».
ALLARME IGNORATO. Matricardi e i residenti avevano chiesto l’intervento del Comune anche nel 2017 ma invano: «Il versante collinare», recita un’altra lettera mandata al Comune, «presenta un’ampia fascia interessata da fenomeni di scivolamento. Un segno evidente del fenomeno si cogli osservando l’abbassamento del tratto di strada comunale di via Gran Sasso in corrispondenza del civico 126 che, a detta dei residenti, si riforma puntualmente dopo ogni sistemazione».