Sfida tra Paolucci e Ranieri
Due mozioni a confronto per la segreteria regionale
PESCARA. Hanno cercato a tutti i costi l’unità, ma la discesa in campo di Ignazio Marino ha sparigliato il gioco e domani saranno due i candidati alla segreteria regionale del Pd: l’uscente Silvio Paolucci, chietino, espressione dell’accordo tra le componenti di Franceschini e Bersani, e lo sfidante Fabio Ranieri, aquilano, al momento sfollato come molti suoi concittadini, esponente della mozione del senatore-chirurgo. Alle primarie che hanno coinvolto il mese scorso i 231 circoli abruzzesi Paolucci ha ottenuto l’84,53% dei voti, mentre Ranieri il 15,46%.
La competizione abruzzese è stata fino a oggi molto tranquilla, anche grazie all’accordo che ha unito le due principali mozioni attorno a Paolucci, mentre per la segreteria nazionale le mozioni tornano a separarsi: Franceschini viene appoggiato da esponenti come Franco Marini e Luigi Lusi (coordinatore regionale della mozione Franceschini), Bersani dallo stesso segretario uscente Paolucci e da Giovanni Legnini, coordinatore delle liste abruzzesi della mozione Bersani. Legnini in un appello al voto ha chiesto che il «rinnovamento del Pd» sia rafforzato «con una grande partecipazione alle primarie ed un sostegno convinto a Pierluigi Bersani e Silvio Paolucci». «Sono convinto», ha aggiunto, «che gli iscritti, gli elettori e tutti coloro che hanno a cuore la democrazia comprendano che domenica ci sarà una decisiva occasione non solo per il centrosinistra, ma per la stessa democrazia, in una fase estremamente delicata in cui è necessario dare forza all’opposizione».
Sul voto abruzzese è intervenuto il senatore Marino, alle cui liste è collegato Ranieri. Il senatore, ha aderito alla proposta della presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane, lanciata nel corso di Chiambretti Night l’altra sera, di donare i soldi ricavati dalle votazioni delle primarie all’Abruzzo. «La proposta mi sembra da sostenere», ha esordito Marino al telefono con Piero Chiambretti, «sono stato diverse volte in questi mesi a l’Aquila e devo dir che sono rimasto colpito soprattutto dieci giorni fa dal fatto che le sale operatorie non sono ancora funzionanti. La mia proposta concreta è donare 1 euro dei 2 che vengono dati al momento del voto, finalizzati alla rapidissima manutenzione della sala operatoria e della sala rianimazione. Chiamate Pierluigi Bersani e Dario Franceschini e dite loro che Marino è d’accordo a fare questa donazione. Chiedete a loro cosa ne pensino», ha concluso Marino. (a.d.f.)

La competizione abruzzese è stata fino a oggi molto tranquilla, anche grazie all’accordo che ha unito le due principali mozioni attorno a Paolucci, mentre per la segreteria nazionale le mozioni tornano a separarsi: Franceschini viene appoggiato da esponenti come Franco Marini e Luigi Lusi (coordinatore regionale della mozione Franceschini), Bersani dallo stesso segretario uscente Paolucci e da Giovanni Legnini, coordinatore delle liste abruzzesi della mozione Bersani. Legnini in un appello al voto ha chiesto che il «rinnovamento del Pd» sia rafforzato «con una grande partecipazione alle primarie ed un sostegno convinto a Pierluigi Bersani e Silvio Paolucci». «Sono convinto», ha aggiunto, «che gli iscritti, gli elettori e tutti coloro che hanno a cuore la democrazia comprendano che domenica ci sarà una decisiva occasione non solo per il centrosinistra, ma per la stessa democrazia, in una fase estremamente delicata in cui è necessario dare forza all’opposizione».
Sul voto abruzzese è intervenuto il senatore Marino, alle cui liste è collegato Ranieri. Il senatore, ha aderito alla proposta della presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane, lanciata nel corso di Chiambretti Night l’altra sera, di donare i soldi ricavati dalle votazioni delle primarie all’Abruzzo. «La proposta mi sembra da sostenere», ha esordito Marino al telefono con Piero Chiambretti, «sono stato diverse volte in questi mesi a l’Aquila e devo dir che sono rimasto colpito soprattutto dieci giorni fa dal fatto che le sale operatorie non sono ancora funzionanti. La mia proposta concreta è donare 1 euro dei 2 che vengono dati al momento del voto, finalizzati alla rapidissima manutenzione della sala operatoria e della sala rianimazione. Chiamate Pierluigi Bersani e Dario Franceschini e dite loro che Marino è d’accordo a fare questa donazione. Chiedete a loro cosa ne pensino», ha concluso Marino. (a.d.f.)