Avezzano

Portale rubato ed esposto al Louvre, il caso in Parlamento

1 Marzo 2025

Si torna a chiedere la restituzione dell’opera che era nella chiesa di San Nicola, distrutta dal sisma del 1915. L’accordo Italia-Francia, che prevedeva la riconsegna di sette capolavori, è arenato dopo le dimissioni di Sangiuliano. 

AVEZZANO. La battaglia di Avezzano per riavere il portale dell’antica chiesa di San Nicola approda in Parlamento. L’annosa vicenda del prezioso reperto medievale attualmente custodito al museo del Louvre di Parigi ha raggiunto un importante punto di svolta proprio nei giorni scorsi. I senatori abruzzesi Etelwardo Sigismondi e Guido Liris (Fratelli d’Italia) hanno presentato un’interrogazione parlamentare al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per chiedere di farsi promotore, con il Governo francese, della restituzione di questo significativo manufatto. Il caso del portale di San Nicola si inserisce nel più ampio contesto dell’accordo tra i governi italiano e francese per la restituzione di “tesori” storici e artistici italiani custoditi in Francia ma appartenenti all’Italia.

UNA STORIA TRAVAGLIATA

Il portale, risalente al XIII secolo, rappresenta un raffinato esempio di architettura medievale. Realizzato in pietra calcarea da artisti locali, è decorato con eleganti motivi a fogliame e figure scolpite. La chiesa di San Nicola, situata nella zona sud di Avezzano (l’attuale via San Francesco nel quartiere omonimo), fu sconsacrata nel 1874 e poi completamente distrutta dal terremoto del 13 gennaio 1915, che causò circa 30.000 vittime nel territorio, di cui oltre 10mila solo ad Avezzano. In circostanze ancora oggi poco chiare, i resti del portale, sopravvissuti al sisma, intrapresero un lungo viaggio: prima a Parigi, poi a Düsseldorf in Germania, per tornare infine in Francia ed essere esposti al Louvre, dove si trovano. L’architrave nel museo parigino rappresenta la componente mancante per la ricostruzione dell’intero portale, le cui restanti parti sono già custodite nei depositi del Comune di Avezzano. Il suo ritorno permetterebbe quindi di ricomporre un importante tassello del patrimonio culturale della città.

LA RISCOPERTA

La “scomparsa” del portale fu denunciata nel 2019 da Flavia De Sanctis, presidente dell’associazione culturale Antiqua e direttrice del polo museale dell’Aia dei Musei di Avezzano. Dopo accurate ricerche, De Sanctis decise di sporgere querela per furto, ai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale. Nell’estate 2023 sembrava che l’iter per la restituzione potesse sbloccarsi. Il portale, infatti, era tra i sette capolavori che l’ex ministro Gennaro Sangiuliano aveva richiesto al Louvre, attraverso un accordo tra Governi. Ma col successivo cambio ai vertici del ministero tutto si è arenato. Nel settembre 2024 l’assessore comunale al Turismo, Alessandro Pierleoni, aveva rivolto un appello al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, affinché riprenda le trattative con la Francia.

L’INIZIATIVA PARLAMENTARE

Ora grazie all’intervento dei senatori Sigismondi e Liris, il caso assume rilevanza nazionale con un’interrogazione parlamentare che mira a riprendere le trattative con la Francia. «Avevo chiesto e ho prontamente ottenuto dai senatori abruzzesi Sigismondi e Liris un’azione parlamentare per la restituzione da parte del museo del Louvre del portale della chiesa di San Nicola di Avezzano», afferma il capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio regionale, Massimo Verrecchia, «l'opera, salvata dal tremendo terremoto del 1915 che distrusse la città e la Marsica procurando 30.000 morti, è custodita infatti a Parigi. Il preziosissimo pezzo archeologico di origine medievale, simbolo dell’identità culturale di Avezzano, è un architrave in pietra calcarea, decorato con motivi a fogliame e figure scolpite risalenti al XIII secolo. Recuperato in seguito al sisma, è stato successivamente sottratto in circostanze poco chiare e trasferito in Francia. I nostri parlamentari – che ringrazio per la disponibilità e l’immediata predisposizione del documento – hanno presentato giovedì un’interrogazione al ministro della Cultura, Giuli, con l’auspicio che presto l’importante manufatto medioevale possa tornare nella disponibilità del nostro incommensurabile patrimonio storico-culturale». Soddisfazione è stata espressa anche dal Comune. «Questo iniziativa», spiegato l’assessore Pierleoni, «rappresenta un’opportunità fondamentale per avviare un dialogo costruttivo con le autorità francesi e il Museo del Louvre, al fine di riportare ad Avezzano un elemento chiave della nostra storia e cultura. Ci siamo sentiti più volte con gli esponenti parlamentari in questi mesi, e ci vedremo presto a Roma. Ringraziamo i senatori abruzzesi Sigismondi e Liris per aver presentato, su impulso del Comune di Avezzano, un’interrogazione parlamentare al ministro della Cultura, Giuli. Il loro sostegno è essenziale per dare forza alla nostra istanza e riportare l’opera nella sua terra d’origine».

IL MUSEO DA AMPLIARE

Il ritorno dell’architrave, coinciderebbe tra l’altro con il finanziamento di 300mila euro da parte della Regione Abruzzo per sistemare un’altra palazzina dell’Aia dei Musei, permetterebbe quindi di ricomporre un importante tassello del patrimonio culturale della città. Come più volte ribadito dalla direttrice De Sanctis per la comunità avezzanese il ritorno di questo frammento sarebbe non solo un recupero materiale, ma anche la riappropriazione di un simbolo dell’identità culturale locale, sopravvissuto a una delle più grandi catastrofi che hanno colpito l’Abruzzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA