Castellafiume

Una bimba dopo 28 anni, il borgo fa festa con Lara. Il sindaco: “Un segno di speranza”

19 Marzo 2025

Nuova vita nel borgo, l’ultima nascita risaliva al 1996: una storia di restanza quella di mamma Cinzia e papà Paolo. Il loro sogno è aprire una fattoria didattica. La soddisfazione del primo cittadino

CASTELLAFIUME. Dopo 28 anni a Pagliara dei Marsi, frazione di Castellafiume, si registra una nuova nascita. Un avvenimento salutato con tanto entusiasmo nel minuscolo borgo della Valle di Nerfa che, a oggi, conta una ventina di residenti. Lara Bussi Trabucco, questo il nome della piccola, è venuta alla luce all’ospedale di Avezzano con un parto spontaneo. Il penultimo nato era stato Luigi Di Marzio, classe 1996. Una gioia immensa per mamma Cinzia Trabucco, insegnante di musica, e papà Paolo Bussi, operaio edile, che aspettavano con tanta trepidazione la loro primogenita. Alla nascita la piccola pesava 3 chili e 510 grammi ed era lunga 51 centimetri. Dopo quattro giorni di ricovero, mamma e figlia sono tornate a Pagliara.

Un ritorno immortalato da uno scatto della bimba tra i suggestivi e inconfondibili vicoli di Pagliara, che mamma Cinzia ha voluto condividere sui social, in particolare sul gruppo Facebook “Pagliara dei Marsi” ricevendo centinaia di interazioni e messaggi di auguri. Cinzia è di Roma e da qualche anno si è stabilita a Pagliara, paese di origine dei nonni materni, Rinaldo Meco e Alba Di Marzio. Per anni Cinzia, insieme alla mamma Antonietta e al papà Giorgio, ha trascorso le estati della sua infanzia proprio nella casa dei nonni, innamorandosi sempre di più di quel piccolo borgo, tanto da desiderare di viverci stabilmente e mettere su famiglia. Papà Paolo, invece, è originario di Castellafiume.

«Lara è nata lunedì scorso e abbiamo passato i primi 5 giorni separate», dichiara al Centro la neo-mamma, «perché per un’infezione è stata messa in incubatrice. Ho potuto prenderla in braccio solo venerdì, il giorno prima di tornare a casa. È una bambina dolcissima che ama il contatto, non piange quasi mai e si consola subito con un bacino o il suono leggero della voce. Il nome Lara l’ho proposto io perché era un nome che non legavo a nessuna persona. Volevo un nome che non mi ricordasse nessuno, ma che fosse solo suo e abbastanza corto visto che porta il doppio cognome». Cinzia è un’insegnante per la scuola media.

«Ho preso la laurea in musicologia proprio per poter lavorare nella zona», aggiunge, «ho sempre voluto vivere a Pagliara, fin da bambina. Il mio obiettivo è aprire una fattoria didattica su un terreno di mio nonno: l’iter è in corso, ho già ottenuto i permessi della Regione e dai Beni ambientali e ora stiamo eseguendo i lavori di recinzione e di realizzazione delle strutture per ospitare gli animali. Sarà accessibile anche in Lis (Lingua dei segni italiana, ndc) perché nel frattempo sono diventata interprete. Avevo provato già anni fa a trasferirmi a Pagliara», confida, «ma non trovavo lavoro. Quindi mi sono reinventata professoressa di musica proprio per potermi permettere di lasciare Roma. Qui ho incontrato Paolo. Quando ci siamo conosciuti lui abitava a Tagliacozzo e ha preso una casa in affitto qui per stare con me».

«La nascita di Lara è un segno di speranza per la piccola comunità di Pagliara», commenta il sindaco di Castellafiume, Giuseppina Perozzi, anche lei residente nella frazione, «Pagliara, molto orgogliosa della propria identità, ha subìto un drastico spopolamento, aggravato dalla perdita di molte persone anziane, senza che ci fosse un ricambio generazionale. Abbiamo bisogno di coppie giovani che credono nel paese, nella sua dimensione familiare, che è il valore aggiunto, insostituibile, del nostro bellissimo borgo. Siamo molto grati a Cinzia e a Paolo per la loro scommessa di vita e ci auguriamo che altri seguano il loro esempio. Un augurio speciale alla piccola Lara, che sarà la nostra mascotte per il futuro».

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