Da domani gli ultimi interrogatori

18 Giugno 2018

Sono  tredici: il governatore e i predecessori Chiodi e Del Turco sfilano in Procura

PESCARA. La settimana che comincia oggi è determinante per l’inchiesta sui 29 morti di Rigopiano. La Procura ha stilato il calendario degli ultimi interrogatori.

Ottaviano Del Turco parla con i giornalisti fuori la sua casa di Collelongo subito dopo aver appreso la sentenza che lo ha condannato a 9 anni e 9 mesi di reclusione, Collelongo (L'Aquila), 22 luglio 2013. Sullo sfondo il figlio Guido Del Turco. ANSA/ CLAUDIO LATTANZIO

Sono 13 e riguardano gli indagati del filone d’inchiesta più recente che tocca i vertici della Regione, riguarda la mancata realizzazione della carta di localizzazione sul pericolo valanghe e chiama in causa il governatore Luciano D'Alfonso e i suoi predecessori Gianni Chiodi e Ottaviano Del Turco, quindi l’ex direttore generale della Regione, Cristina Gerardis, che però ha già reso dichiarazioni spontanee, ex assessori, tecnici e responsabili della Protezione civile regionale.

A tutti, come a gran parte dei complessivi 39 indagati, sono contestati i reati di concorso in omicidio, lesioni e disastro colposi. D’Alfonso sarà sentito anche in merito alle fasi più calde e drammatiche dell’emergenza di cui scriviamo nell’articolo in alto.
Il calendario degli interrogatori è diviso in cinque tappe. Si inizia domani, 19 giugno, con Vincenzo Antenucci, Carlo Visca e Giovanni Savini; il giorno dopo tocca a Ottaviano Del Turco, Tommaso Ginoble, Enrico Paolini (ex vice presidente e presidente pro tempore della Regione) e Mahmoud (Mimmo) Srour (ex assessore regionale alla Protezione civile). Poi il 21 giugno davanti al pm sfilano Gianni Chiodi e Gianfranco Giuliante; il 26 è il giorno di Luciano D'Alfonso e di Mario Mazzocca (sottosegretario alla giunta regionale con delegato alla Protezione civile); il 27, infine, Silvio Liberatore e Antonio Iovino della Protezione civile.