Pietro Leonardi: «Marino è un creativo, darà spettacolo»

8 Giugno 2013

Parla l'amministradore delegato del Parma, grande estimatore del nuovo tecnico biancazzurro: «E' l’uomo giusto per rilanciare una squadra come il Pescara»

PESCARA. «Marino è l’uomo giusto per rilanciare una squadra come il Pescara. E’ la società ideale per le sue caratteristiche, una realtà da sempre affamata di grande calcio». Ne è sicuro Pietro Leonardi, amministratore delegato e direttore generale del Parma, con un passato da direttore generale dell'Udinese. Il dirigente romano proprio in Friuli, nel 2007, portò Pasquale Marino, reduce allora da due stagioni d’oro sulla panchina del Catania. Il tecnico siciliano riuscì a portare i bianconeri in Europa League: un paio di annate ad alto livello, al punto da indurre Leonardi a puntare ancora su di lui in quel di Parma, dove però le cose sono andate un po’ meno bene per il 50enne da Marsala.

Leonardi, cosa crede che sia andato storto nell'esperienza di Marino al Parma?

«E’ stata un’annata particolare, caratterizzata da tanta sfortuna. L’alchimia, che è scattata a Udine per esempio, a Parma non c’è mai stata. La responsabilità, come al solito, è ricaduta sull’allenatore, ma le colpe erano di tutti».

Pescara potrebbe essere un’occasione di rilancio per lui, dopo i quattro mesi sulla panchina del Genoa?

«Mi auguro di sì. Viene da un anno molto sfortunato, ma in passato ha raggiunto dei traguardi importanti. E’ un allenatore di successo e spero possa riscattarsi».

Lei lo ha portato all'Udinese dopo due ottime stagione al Catania, dove conquistò prima la promozione in A e l’anno dopo la salvezza. Cosa l’ha colpito?

«Soprattutto la sua creatività. E’ un allenatore molto propositivo, a cui piace dare spettacolo. E inoltre è una persona di grande onestà».

Quali sono le sue caratteristiche tecniche?

«E’ un offensivista. Vuole che le sue squadre giochino bene a calcio, non punta solo ai risultati. E’ indicato per una società che ha grandi ambizioni: darà spettacolo. Perlomeno, nei due anni a Udine è sempre stato così».

Che modulo adotterà al Pescara?

«Marino predilige due schieramenti molto offensivi come il 4-3-3 e il 3-4-3. A Udine e a Parma ha sempre giocato in questo modo».

Di che tipo di giocatori potrebbe aver bisogno per giocare alla sua maniera anche a Pescara?

«Avrà bisogno di elementi con determinate caratteristiche. Il suo calcio è molto dispendioso e necessita di uomini che sappiano fare entrambe le fasi di gioco».

Il presidente Sebastiani dovrà aspettarsi grandi richieste.

«Questo non lo so perché non conosco la rosa del Pescara, ma sono sicurò che farà bene».

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