Il preside chiede chiarimenti al Comune e all’azienda della refezione dopo la denuncia delle mamme. Il caso arriva in consiglio comunale
Dopo due mesi, il Comune riesce a sbrogliare il pasticcio-mensa, affidando il servizio all’ex gestore, la ditta Ladisa, la stessa che aveva fatto ricorso al Tar
Alessandrini convoca le famiglie degli oltre 200 alunni intossicati da Campylobacter e annuncia il programma per garantire qualità e fiducia nel servizio di refezione
Per alcuni dei bimbi finiti in Pediatria è stato predisposto un servizio mirato
In forte aumento il numero dei piccoli pazienti e qualche caso tra insegnanti. Accessi anche al Pronto soccorso dell'ospedale di Chieti
Scanno, alunni lasciati senza pasto, i genitori sono pronti a rinunciare al rientro scolastico