Porta a porta, sacchetti lasciati ovunque

10 Luglio 2012

Roseto, il vicesindaco chiede più collaborazione, il Pd un cambio di orari e più informazione

ROSETO. La raccolta differenziata porta a porta è ormai entrata a regime in quasi tutta la città, anche se in alcune zone di Roseto sud il servizio non è ancora partito, tanto è vero che sono ancora in funzione i vecchi cassonetti. Non mancano comunque i disagi, provocati soprattutto dagli indisciplinati che preferiscono buttare la propria spazzatura dove capita, anche in quartieri diversi da quelli in cui risiedono, dove ci sono ancora i contenitori lungo la strada. O, ancora peggio, abbandonano i sacchi di spazzatura negli angoli nascosti della città. «Non è facile cogliere sul fatto chi non rispetta le regole», dice il vicesindaco Alfonso Montese, «perché bisognerebbe disporre di molti addetti al controllo, che purtroppo non abbiamo. Sarebbe auspicabile che tutti facciano il proprio dovere sia nel corretto smaltimento dei rifiuti, ma anche nel segnalare le irregolarità cui ci capita di assistere». Una coscienza civica più marcata, dunque, anche se non possono essere escluse sanzioni. «Non siamo ancora pronti per questo», ammette Montese «anche se stiamo già lavorando da tempo in tal senso. Il problema è proprio quello di cogliere sul fatto chi non rispetta le regole, ma ci organizzeremo anche per risalire ai trasgressori seguendo le tracce lasciate nei sacchetti della spazzatura abbandonati dove non si dovrebbe».

«L’attivazione del “porta a porta”, da parte dell’amministrazione comunale, merita sicuramente un plauso», sottolinea il segretario cittadino del Pd Massimo Felicioni, «ma per molti aspetti non si può non considerare la mancanza di organizzazione. Invitiamo il Comune e l’ente di gestione del servizio a rivedere il piano degli orari del ritiro dei rifiuti (ad esempio, il vetro non può essere ritirato di notte, creando rumori e disagi ai cittadini) e, in secondo luogo, a informare adeguatamente i cittadini». «E’ sicuramente come un punto di svolta per una maggiore tutela dell’ambiente», gli fa eco Teresa Ginoble, capogruppo del Pd , «ma era preferibile una sua partenza d’inverno, creando così minori disagi. D’estate con i turisti, Roseto aumenta la sua popolazione e ha bisogno di servizi efficienti e ben collaudati. Il sindaco ha parlato dell’attivazione estiva del servizio come di una scelta coraggiosa. Noi del Pd, come ribadito in più di un’occasione, siamo convinti che le scelte politiche coraggiose debbano essere frutto di una riflessione più consapevole per il bene comune, e non il risultato di una ‘politica del fare’ solo fine a sé stessa, senza risultati concreti e duraturi».

Federico Centola