Teramo: chirurghi brasiliani a lezione al Mazzini

7 Maggio 2019

Due medici dell’ospedale di San Paolo imparano una tecnica in senologia dall’equipe di Brucchi

TERAMO. Due chirurghi brasiliani al Mazzini per apprendere la tecnica che abbina contestualmente mastectomia e ricostruzione con protesi sopra il muscolo con l’utilizzo di una “matrice dermica”. Ed è tutto dire, visto che il Brasile è la patria della chirurgia plastica e ricostruttiva.
La senologia diretta da Maurizio Brucchi sta ospitando Gustavo Zucca Matthes, responsabile della senologia e chirurgia oncoplastica dell’ospedale oncologico di Barretos a San Paolo, con un suo collaboratore. Ieri i due chirurghi brasiliani hanno già partecipato a un primo intervento di mastectomia e ricostruzione, ed oggi ne sono previsti altri due.
«A Teramo utilizziamo una tecnica per cui non tagliamo il muscolo: la protesi la mettiamo sopra, non sotto. Tagliare il muscolo è più invalidante e crea problemi sia nel post operatorio che a distanza. In questo processo utilizziamo una matrice dermica bovina, una sorta di tasca in cui mettiamo protesi, sotto la cute e sopra al muscolo». Si tratta di una tecnica, la Braxon, che si applica a Teramo e in pochi altri ospedali in Italia. Teramo ha un’ampia casistica: 150 casi di utilizzo matrice dermica e 50 di protesi sovramuscolare.
Sempre della Braxon si è parlato a un convegno a Roma, venerdì e sabato scorsi, in cui l’equipe teramana ha presentato la propria esperienza.
«Con i chirurghi brasiliani abbiamo attivato uno scambio culturale», aggiunge Brucchi, «uno scambio di tecniche fra il nostro ospedale e quello di San Paolo». Non a caso l’equipe della senologia del Mazzini, composta da Brucchi, Guido Torresini, Antonella Sozio e lo specializzando Manuele Garreffa andrà all’ospedale oncologico di Barretos nella seconda parte dell’anno, in occasione di un convegno a cui sono stati invitati.
E’ questo il secondo rapporto di collaborazione a livello internazionale stretto dall’unità semplice di senologia del Mazzini. Con la Gran Bretagna sono in corso contatti su una tecnica anestesiologica loco-regionale che addormenta solo il seno, studiata insieme agli anestesisti teramani, in particolare da Franco Cantagalli. «In effetti è un reparto che ha lavorato tanto ed è in grado di confrontarsi ad alti livelli nel campo della senologia», commenta Brucchi. (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.