FONDI UE

Abruzzo “sprecone”, il nuovo report di Boccia: “Sull’utilizzo di Fondi europei siamo al 2,34%”

4 Aprile 2025

La nuova analisi del consulente specializzato nell’utilizzo dei Fondi europei contraddice quanto affermato dall’amministrazione Marsilio nella sua ultima replica. Ecco i numeri

PESCARA. Arrivano nuovi dati sull’utilizzo dei fondi europei da parte dell’Abruzzo. A riportarli è ancora una volta lo studio Flavio Boccia & Partners, che aveva già denunciato come l’Abruzzo fosse il fanalino di coda tra le Regioni italiane per l’utilizzo dei fondi europei. A quest’analisi l’amministrazione Marsilio ha risposto negandone la fondatezza. Ora il consulente specializzato in fondi europei porta al Centro i risultati di una nuova indagine.

Boccia, la Regione ha negato la veridicità dei dati che ci ha fornito nell’ultima intervista. Dove li ha presi?
Nessun dato personale o deduzione non riscontrabile. Ho portato solamente dati statistici pubblicati dalle principali agenzie e quotidiani, che si riferiscono ai portali pubblici dell’Unione Europea e in particolare della Commissione.

Quindi sono dati affidabili?

Diciamo che provengono da chi conosce lo stato delle cose. Forse è stato frainteso il mio obiettivo: io non ho niente contro l’attuale amministrazione, sto cercando soltanto di evidenziare un problema che riguarda tutta Italia.

Però ha detto che l’Abruzzo è una delle ragioni più sprecone di fondi europei.

Le ripeto: sto cercando di rendere le persone consapevoli dello spreco sistematico di risorse da parte di questo Paese, che si dimostra incapace di sfruttare le opportunità offerte dall’Europa. Andando a vedere i dati, però, si vede che alcune Regioni sono tra le ultime per utilizzo di tali risorse, sempre al di sotto del 50% rispetto alla media già bassa a livello nazionale. L’Abruzzo è tra queste.

Allora come risponde alla nota della Regione?

Con numeri ufficiali, come quelli pubblicati dalla Commissione europea. Sul portale dedicato ai fondi regionali di Coesione, (un’analisi ripresa ddal Sole24 ore lo scorso 5 marzo. Articolo: “ Fondi Ue, spesa inchiodata al 4,6%. Ecco i ministeri e le regioni più in ritardo) è possibile verificare che i dati pessimi e vergognosi a livello nazionale, purtroppo vedono l’Abruzzo con una percentuale addirittura inferiore: è al 2,34% (dati che riguardano i Fers , Fse+, Just transition fund e Feampa). 

Una percentuale veramente bassa.
Io non sono qui per criticare la Regione Abruzzo, ma non prendere in considerazione la realtà è inutile. Serve trovare soluzioni all’altezza delle sfide che ci attendono.

Insomma, l’Abruzzo non viaggia benissimo sui fondi europei.

E non si capisce perché viene detto il contrario. I dati che ho eleborato i nell’intervista precedente sono stati presi dal portale governativo Italia Domani.

Ricordiamo ai lettori questi dati.

l’Abruzzo conta 8.094 progetti per un finanziamento complessivo da 5,4 miliardi di euro. Questi riguardano digitalizzazione (878 milioni) , scuola, università e ricerca (882 milioni), impresa e lavoro (313,2 milioni), cultura e turismo (90.3 milioni), inclusione sociale (235.1 milioni), infrastrutture (1.9 milioni), transizione ecologica (852.1 milioni) e salute (402.5 milioni). Qui i pagamenti sono ancora al 16%, più di quanto ha indicato la Regione nella sua replica, che ha parlato del 15% dei pagamenti effettuati. Indicandolo tra l’altro, come un dato ottimo. Secondo lei l’85% dei pagamenti non ancora effettuato è qualcosa di cui essere fieri?

In termini concreti, che siginifca?

Che  tanti progetti arrancano. E che molti non sono partiti. E questo a circa un anno dal termine del piano, previsto per metà 2026. Il 13 dicembre scorso, data dell’ultimo rilascio trimestrale dei dati su Italia Domani, la spesa effettiva delle risorse del Piano nazionale ripresa e resilienza (Pnrr) ammontava a 58,6 miliardi di euro, meno di un terzo del totale previsto dal piano, pari a 194,4 miliardi, per realizzare quasi 270.000 progetti. 

Nella sua replica l’amministrazione ha  anche fatto riferimento ai buoni risultati della progettualità 2014-2020.

Ha detto che sono buoni. Io le dico: non è vero. Oltre alle scarse percentuali di utilizzo, si deve precisare che a causa di alcuni errori finanziari della Regione molti fondi sono dovuti tornare indietro per la mancanza delle risorse di co-finanziamento.

Spieghiamolo meglio.

I Fondi europei che vengono messi a disposizione delle Regioni necessitano di un co-finanziamento. L’80% dei soldi li mette l’Europa, mentre la Regione deve finanziare il restante 20%.  L’Abruzzo ha il record in negativo di fondi ricevuti ma non erogati, che sono pari all’80%. Come si possono decantare percentuali come queste?