L’Aquila

Gabriella, nata nella notte del terremoto all’Aquila: leggerà i nomi delle 309 vittime

5 Aprile 2025

Segnale di speranza per il futuro affidato a Gabriella Corrado, che domani 6 aprile compirà 16 anni.

L’AQUILA. Sarà la voce di Gabriella Corrado, che domani  compirà 16 anni, a scandire i nomi delle 309 vittime del terremoto che il 6 aprile 2009 ha devastato L’Aquila e altri 56 comuni abruzzesi. La giovane, che rappresenta la speranza e la vita che non si è fermata nemmeno di fronte alla potenza distruttrice della natura, sarà protagonista della commemorazione che si terrà nella notte tra domani e il 6 aprile. 1

6 ANNI DOPO Pochi minuti dopo le 3.32 del 6 aprile 2009, mentre la città e l’ospedale San Salvatore erano travolti dal terremoto, Gabriella veniva al mondo, simbolo di una vita che, nonostante la devastazione, continuava a nascere e a sperare. Così Gabriella festeggerà anche quest’anno il suo compleanno mentre la città si fermerà per onorare la memoria delle 309 vittime. 

UN SIMBOLO DI SPERANZA La sua nascita, avvenuta in mezzo alla tragedia, è subito diventata simbolo di speranza per tutta la città. In quella drammatica notte, sua madre Milena Castellano era in sala travaglio, pronta a dare alla luce la sua bambina, mentre il padre Enrico Corrado la proteggeva con il suo corpo durante la scossa devastante. Mentre L’Aquila veniva travolta dal terremoto, Gabriella veniva al mondo nel piazzale del San Salvatore, dentro un’ambulanza. La prima nata dopo il sisma. Oggi Gabriella ha anche un fratellino, Valerio, a cui è molto legata. Per lei c’è ancora tutta una vita da scrivere, ma il suo volto e il suo sorriso rappresentano per la città un segno indelebile di resilienza e coraggio.