Il dolore per l’addio a Ivano, il “gigante buono” morto in un incidente

Il ricordo e l’affetto di amici e parenti per Ivano Ferrari, che tutti definivano “gigante buono” e grande amante degli animali, morto a 64 anni in un incidente stradale lungo la superstrada di Bazzano con la sua Alfa 147.
L’AQUILA. Una folla di parenti e amici ha detto addio, ieri pomeriggio, a Ivano Ferrari, il “gigante buono”. Amava le persone, Ivano, e soprattutto amava i cani, e questi ultimi è come se lo sapessero. Gli amici raccontano che i cani in strada gli facevano le feste anche quando non lo conoscevano. «Era come se riuscissero a leggere dentro la sua anima», raccontano tra le lacrime. Ivano Ferrari non c'è più, portato via a 64 anni da un incidente alcune notti fa, lungo la superstrada di Bazzano. Una curva maledetta, teatro di alcuni incidenti gravissimi tanto che l’ente gestore l’ha letteralmente infarcita di cartelli con il limite a 50 chilometri orari.
Ma Ivano quel limite forse non ha potuto neanche vederlo. Pochi istanti prima e a poche centinaia di metri di distanza, con la sua Alfa 147 era andato a sbattere contro un’altra auto. Dopo l’urto aveva proseguito, e alla curva successiva la sua auto color argento è andata praticamente dritta, infilandosi in una stradina che porta ad alcuni terreni privati. La 147 si è ribaltata più volte, e lui è volato via. Nessuno si è accorto dell’incidente. All’alba qualcuno ha notato uno specchietto in mezzo alla strada. Lo troveranno, ormai senza vita, a metri di distanza dall’auto ridotta a un rottame. In chiesa sono tutti convinti che, quella notte, al volante Ivano abbia avuto un malore fatale. Saranno gli esami autoptici a raccontare la loro verità. Gli amici e i parenti che si sono ritrovati nella chiesa del Soccorso al cimitero per l’ultimo saluto, un’amara verità purtroppo la conoscono già. Ivano, il gigante buono che amava gli animali, se n’è andato per sempre.