Marsica Innovation Stipendi a rischio per 1.400 lavoratori

22 Novembre 2013

Stabilimento LFoundry, l’Inps non versa parte del salario L’azienda: non possiamo pagare i contratti di solidarietà

AVEZZANO. L'Inps non versa parte del salario dei contratti di solidarietà e i lavoratori della Marsica Innovation&Technology rischiano di rimanere senza stipendio. L'azienda, durante l'incontro con i rappresentanti di stabilimento, ha confermato di non voler pagare la mensilità di dicembre ai 1.400 dipendenti se non riceverà il dovuto dall'Istituto nazionale di previdenza sociale. Si preannuncia un Natale al verde per i dipendenti della Marsica Innovation&Technology. In base a quanto previsto dall'accordo sindacale siglato ad agosto l'azienda si era impegnata ad anticipare i soldi dovuti dall'Inps per pagare gli stipendi fino a quando il ministero del Lavoro non avesse dato l'ok. In realtà, però, a distanza di quattro mesi, la situazione ancora non si è sistemata e a rimetterci saranno inevitabilmente i dipendenti. Secondo quanto previsto dai contratti di solidarietà una parte del compenso viene pagata ai lavoratori dall'azienda e una parte dall'Inps. La percentuale viene stabilita in base ai giorni lavorativi effettivi e ai giorni in cui il dipendente è fuori dal sito industriale. Ogni caso, quindi, è diverso dall'altro e la percentuale che l'Inps dovrebbe versare per il pagamento dello stipendio ai dipendenti può variare dal 20 all'80 per cento. L'accordo siglato dall'azienda e dalle parti sociali, sottoposto poi al vaglio del ministero del Lavoro, aveva rassicurato i lavoratori. In realtà, però, le cose poi sono andate diversamente. Durante l'incontro di ieri pomeriggio l'azienda ha ribadito ai rappresentanti sindacali di stabilimento che il ministero del Lavoro non ha ancora firmato il decreto che autorizza l'Inps a pagare la parte degli stipendi. Di conseguenza i rappresentanti della Marsica Innovation&Technology hanno comunicato che non sono più disposti ad anticipare i fondi e quindi i dipendenti a dicembre rimarranno senza stipendio. Il limite massimo per la firma del decreto è mercoledì 27. L'auspicio dei lavoratori del sito, dove vengono prodotti sensori di immagini, è che la situazione possa risolversi in tempi brevi. «L'azienda si era detta disponibile ad anticipare i fondi dovuti dall'Inps, come stabilito nel punto 13 dell'accordo, fino a quando la situazione burocratica non fosse stata risolta», ha spiegato Roberto Di Francesco Rsu Fiom-Cgil, «oggi invece ha fatto un passo indietro dicendo di non essere più disposta a pagare. Facciamo appello ai parlamentari abruzzesi affinché possano far pressioni sul governo per risolvere al più presto questa situazione».

Eleonora Berardinetti

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