Pescara, rifiuti pericolosi nella collina delle antenne: rischia l'arresto

24 Settembre 2020

Scoperto terreno agricolo di 1000 metri quadri pieno di batterie esauste, mezzi fuori uso, vetri, materiali ferrosi, apparecchiature elettriche. Denunciato un 40enne, la proprietaria era all'oscuro di tutto e ha già fatto bonificare la zona

PESCARA. Batterie esauste di veicoli, parti di mezzi fuori uso, vetri, materiali ferrosi, legnosi e plastici, rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione, apparecchiature elettriche, anche contenenti clorofluorocarburi. C'era tutto questo nella discarica abusiva che i carabinieri forestali hanno scoperto dall'alto nella collina di San Silvestro, nota per essere sede di antenne e ponti radio, e una delle poche zone che cercano di resistera all'avanzata del cemento. A ridurre così l'area, di circa 1000 metri quadri, sarebbe stato un 40enne che è stato denunciato.

Sono stati contati ben 35.640 Kg di rifiuti pericolosi che l'uomo avrebbe buttato su un terreno agricolo di proprietà di una donna che sarebbe stata a sua volta all'oscuro di tutto.

I controlli sono stati fatti dai militari del Nucleo Investigativo di Polizia ambientale agroalimentare e forestale - Nipaaf del Gruppo carabinieri forestale di Pescara, in stretta collaborazione con il locale 5° Nucleo elicotteri carabinieri - Nec. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Luca Sciarretta.

La titolare dell'area ha ripulito il terreno a proprie spese, sgomberandolo in modo regolare dai rifiuti. «L'autore della discarica abusiva - spiega il comandante del Gruppo carabinieri forestale di Pescara - rischia l'arresto fino a tre anni e un'ammenda fino a 52mila euro».