Stop all'asilo al posto del parco, i comitati cittadini vincono contro il Comune

La decisione dei giudici del tribunale amministrativo sulla questione di via Della Fornace Bizzarri. E l'amministrazione annuncia di voler continuare il braccio di ferro
PESCARA. Stop all'asilo al posto del parco di via Della Fornace Bizzarri. A imporlo sono i giudici del Tar (tribunale amministrativo) che hanno accolto il ricorso dei comitati cittadini composti dai residenti e annullato la delibera del Comune che prevede la realizzaione del progetto con le risorse del Pnrr.
Nel dispositivo di sentenza si specifica che «l'amministrazione ha proceduto all'approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica della nuova costruzione dell'asilo nido, in difetto di istruttoria, ovvero senza considerare che il terreno in questione era già stato oggetto di PUE - in conformità al PRG - con relative previsioni per giunta già realizzate. Ne consegue che la delibera g.c. n.1006 del 15 novembre 2022 va annullata». Il collegio dei giudizi amministrativi ha condannato il Comune di Pescara al pagamento in favore della parte ricorrente delle spese di giudizio, che ha liquidato in duemila euro oltre ad accessori di legge, ordinando che la sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
In sostanza sono state riconosciute le ragioni della protesta che va avanti da mesi, e che si poggia sul presupposto che la collocazione più corretta per il nuovo asilo sia a pochi metri di distanza, in via Celestino V, dove spazi e destinazione urbanistica si prestano ad accogliere l'asilo.
A diffondere la decisione del Tar e ad esprimere la propria soddisfazione sono i consiglieri M5s Erika Alessandrini, Paolo Sola e Massimo Di Renzo: “Una decisione arrivata proprio mentre il centrodestra portava in consiglio comunale un nuovo progetto PNNR minacciando l’ennesima area verde della città in via 8 Marzo. L’ennesima vittoria dei comitati, il segno di una città che ormai ha sfiduciato da tempo il proprio sindaco e un’amministrazione che ha sempre cercato di imporre le scelte anziché condividerle con i cittadini”. “Dopo la straordinaria vittoria del Comitato Strada Parco Bene Comune, con l’accoglimento del ricorso al Tar che ha bloccato il progetto Filò, un altro risultato importante che dovrebbe far riflettere questa amministrazione di centrodestra – proseguono Alessandrini, Sola e Di Renzo – che forse ha davvero stabilito un record nel collezionare ricorsi da parte dei cittadini. Un segnale che sancisce la sconfitta di questa Giunta e della sua visione di città”. “Speriamo che i residenti di via Della Fornace Bizzari non debbano subire lo stesso vile accanimento riservato ai residenti della strada parco, con ricorsi al Consiglio di Stato da parte del Comune e vergognose richieste di risarcimento avanzate da Tua per il blocco del cantiere – concludono i consiglieri pentastellati – atti intimidatori che comunque non riusciranno a sopire una voglia ormai inarrestabile dei cittadini di riprendersi la propria città”.
Il Comune da parte sua tramite l'assessore Santilli ha fatto sapere di voler presentare ricorso al Consiglio di Stato contro la nuova decisione del Tar: "Non possiamo permetterci di perdere il finanziamento".
Alla luce di questi ultimi eventi, si preannuncia ancora più acceso il dibattito sul nuovo progetto Pnrr che incombe sul Parco 8 Marzo, la cui discussione è stata rinviata alla seduta di lunedì 13 marzo.