Abusi su una bimba di 8 anni, indagato lo zio. La segnalazione fatta dalle maestre: “Era turbata”

La piccola sentita in un incidente probatorio. La prima segnalazione sul caso fatta dalle maestre, che la vedevano turbata. Ecco tutti i dettagli
TERAMO. Hanno dato voce al silenzio di chi a 8 anni dovrebbe solo poter giocare. Perché in questa vicenda di presunti abusi sessuali, con accuse tutte ancora da dimostrare, sono state le maestre a capire che nell’improvviso cambiamento comportamentale di una bambina, diventata improvvisamente taciturna con continue crisi di pianto, ci poteva essere qualcosa di particolarmente grave. Ne hanno parlato con i genitori che sono riusciti a far parlare la piccola e successivamente a presentare una denuncia che ha dato il via all’inchiesta della Procura.
È un altro presunto caso di abusi su minori quello che ha portato alla denuncia di un uomo di 70 anni accusato di atti sessuali sulla nipotina di 8. Accuse, quelle contestate dal pm titolare del fascicolo Silvia Scamurra, che la bambina ha confermato nel corso dell’incidente probatorio che si è svolto davanti al giudice Roberto Veneziano. Alla presenza di una psicologa, in quella che è un’audizione protetta così come previsto dalle norme, la piccola ha confermato le accuse nei confronti dell’uomo a cui si contesta di averla toccata in più occasioni.
In particolare mentre erano sul divano dell’abitazione di casa a guardare televisione o il computer approfittando dell’assenza di altri familiari che in quel momento erano in altre stanze dell’abitazione. Accuse che l’uomo ha respinto. I fatti si sarebbero verificati in un centro dell’entroterra teramano. Dopo l’incidente probatorio la Procura deciderà i successivi passaggi di un’inchiesta che si annuncia complessa come lo sono tutte quelle che coinvolgono minorenni.
L’incidente probatorio, proprio nelle inchieste che coinvolgono i minori, rappresenta un passaggio giuridico fondamentale così come stabilito dalla Carta di Noto che ormai da tempo detta le linee guida per l’esame dei minorenni. Un istituto indispensabile per la Carta che individua e descrive protocolli da seguire in relazione all’esame del minore che si ipotizzi vittima di abusi e che all’articolo 7 recita: «L’incidente probatorio è la sede privilegiata di acquisizione delle dichiarazioni del minore nel corso del procedimento». Va detto che le linee guida contenute nella Carta di Noto rappresentano suggerimenti diretti a garantire l’affidabilità delle metodologie utilizzate a partire proprio dalla raccolta della testimonianza al fine di garantire la tutela dei diritti del minore nel rispetto dei principi costituzionali del giusto processo.
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