Sulmona

L’Ovidiana Sulmona saluta Alessandro, tifoso ed ex dirigente

28 Febbraio 2025

L’omaggio del popolo biancorosso per Alessandro Felici, storico tifoso della squadra scomparso di recente all’età di 53 anni. Dedicata anche la locandina della partita

SULMONA. Ovidiana Sulmona-Rc Angolana è qualcosa più di una partita di Eccellenza. Lo è soprattutto per il popolo biancorosso. È l’occasione per ricordare Alessandro Felici, storico tifoso del Sulmona ed ex dirigente scomparso di recente a 53 anni. A lui è stata dedicata anche la locandina della partita. Per capire l’importanza di questo evento, però, bisogna affondare le radici nella storia del calcio cittadino. E nell’attaccamento di un gruppo di ultrà alla propria squadra del cuore e alla propria città. Calcio e identità cittadina vanno di pari passo in questa storia.

La storia. Anche se l’Ovidiana è stata fondata il 22 agosto 2014, le origini del calcio a Sulmona si perdono tra un campo polveroso che si trovava in località “Tratturo”, dove negli anni ’20 del secolo scorso è iniziata la storia del calcio sulmonese che in bacheca vanta anche uno scudetto dilettanti nella categoria Beretti nel 1980, e il settore “prato” dello stadio Pallozzi, un tempo riservato agli ultras dell’S.S. Sulmona 1921. Può sembrare paradossale rintracciare in un passato così lontano le origini di un progetto tanto giovane ma l’Ovidiana non è una squadra qualsiasi bensì la “squadra degli ultras”, nata proprio dall’autotassazione dei giovani sulmonesi che frequentavano lo stadio e che ancora oggi ne costituiscono la compagine societaria.

Infatti, a fronte dell’ultimo fallimento della squadra cittadina dopo una retrocessione dalla serie D, nel 2014 gli ultras decisero di abbandonare i gradoni e di scendere in campo dando vita a questo nuovo progetto sportivo chiamato Ovidiana, ispirandosi al poeta latino Publio Ovidio Nasone per evocare quel senso di appartenenza incarnato dal celebre emistichio in cui lo stesso parla delle proprie origini «Sulmona ihi patria est» (“Sulmona è la mia patria”). All’inizio a giocare per l’Ovidiana, ispirata alle società di calcio popolare, erano i ragazzi della vallata, calciatori per passione, spesso con un passato sui gradoni del “settore Prato” o della tribuna coperta. La nuova squadra biancorossa, pur ripartendo dalla Terza categoria e nonostante la contestuale presenza del Sulmona nel campionato di Eccellenza, divenne da subito il punto di riferimento del calcio cittadino. Nelle gare interne dell’Ovidiana le presenze toccano picchi di 600 spettatori mentre il Sulmona calcio è sempre meno seguito.

Il risorgimento. Dal 2014 ai giorni nostri l’Ovidiana ha iniziato a scalare categorie e un altro passaggio fondamentale è quello del 2018 quando il presidente Oreste De Deo ha voluto al suo fianco anche il giovane imprenditore sulmonese Alessandro Lancia (attuale vice Presidente) e si è formato un gruppo dirigenziale composto esclusivamente da sulmonesi (oltre agli storici dirigenti Giovanni Meo, Alberto Paolini, ne fanno parte Claudio Giammarco e Walter Massimiliani) che ancora oggi guida la società. L’Ovidiana, dopo aver trionfato nella stagione 2021-22 nel campionato di Promozione, è approdata in Eccellenza, dove nel 2022-23 ha concluso al quarto posto, nel 2023-24 al quinto e anche in questa stagione gravita nelle posizioni di media alta classifica, non nascondendo ambizioni di un ulteriore salto di categoria.

Nel frattempo è il settore giovanile il vero fiore all’occhiello della società. Infatti, i risultati sono entusiasmanti. La formazione juniores, dopo aver vinto nel 2023 campionato e coppa provinciale di categoria, nel 2024 ha staccato un quarto posto nel massimo campionato regionale e la finale di Coppa Abruzzo e quest’anno ha già vinto il campionato regionale con due giornate di anticipo; la formazione Allievi è ancora prima in classifica nel massimo campionato regionale di categoria a 7 giornate dalla fine e fioccano le convocazioni nelle rappresentative regionali e nazionali per i giovani calciatori biancorossi che sono sulla bocca di tutti gli osservatori. Tra i fautori del progetto Ovidiana, oltre all’attuale Presidente Oreste De Deo, c’era anche il 53enne Alessandro Felici, storico tifoso della SS Sulmona 1921 sin dalla fine degli anni ’80 e poi dirigente della Asd Ovidiana Sulmona, sempre presente nei momenti più importanti delle vicende calcistiche sulmonesi come la trasferta di Frosinone il 31 maggio 1992 quando il Sulmona Calcio perse contro il Sora di Luiso e Giannichedda lo spareggio per accedere alla serie C2 davanti a duemila tifosi ovidiani, deceduto dopo una lunga malattia domenica 22 febbraio e che verrà ricordato dai tifosi per l’appunto domenica.

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